I recuperi di oggetti da parte dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico sono aumentati dell'800%

Il 2007 è stato un anno nero per i ladri d’opere d’arte che, pur aumentando il lavoro, hanno visto sfumare i proventi sperati quasi totalmente.
Gli oggetti d’arte rubati sono aumentati del 130% rispetto al 2006, passando da 1.010 a 2.831, anche se al tempo stesso i furti di opere d’arte sono diminuiti del 12%.
Ma gli oggetti d’arte rubati e recuperati in Toscana e in Umbria dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale (Tpc) di Firenze sono stati 2.506, circa l’800% in più rispetto al 2006.
Degli oggetti recuperati, 345 sono arredi ecclesiastici, 538 beni librari e archivistici e in 1.398 casi si tratta di opere grafiche.
Sempre nel 2007 le persone denunciate sono state 62 di cui 56 sono state accusate di reati connessi alla tutela del patrimonio culturale e sei alla tutela del paesaggio. Questi alcuni dei dati emersi dal bilancio presentato dall’Arma.
La maggior parte dei furti sono stati messi a segno presso abitazioni di privati (2.831) e nelle chiese (1.098), cinque invece i musei presi di mira.
Le perquisizioni eseguite sono state 135 e 228 sono state le attività del settore poste sotto controllo.
Sempre nel corso del 2007, è stato spiegato, si è verificata una netta diminuzione delle opere trafugate dai musei statali e pubblici, chiaro segnale che i corsi organizzati a favore del personale di vigilanza delle strutture museali.
Secondo quanto ha spiegato il capitano Christian Costantini le indagini si sono avvalse in misura notevole di controlli effettuati su Internet, nuova frontiera dell’illecita commercializzazione delle opere d’arte.

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