La società perugina sostituisce il Comune di Roma, che ha deciso di concentrarsi sui problemi della capitale, nell'azionariato della società Ama International

Mentre a Roma hanno concluso che la società che si occupa della raccolta e del recupero dei rifiuti nella capitale ha tanto da fare per cui è bene si concentri sul “core business” cittadino, in Umbria si segue una strategia opposta, come se qui da noi tutte le cose procedano tranquille e ci si proietta per la maggior gloria della terra umbra sui mercati internazionali.
Così la Gesenu spa ha acquisito il 70% del capitale di Ama International, l’azienda costruita nel 2002 in seno al gruppo Ama (attivo nella raccolta e recupero dei rifiuti per il comune di Roma), con l’obiettivo di sviluppare le attività del gruppo all’estero. Gesenu, società umbra mista pubblico-privato attiva da anni nella gestione dei rifiuti, era già – è detto in un suo comunicato – socia di minoranza dell’azienda ed ora guiderà il suo sviluppo in campo internazionale”.

“Con questa decisione, formalizzata dopo una lunga trattativa, l’Amministrazione comunale capitolina – continua il comunicato – ha dato seguito all’indirizzo di disimpegno di Ama dalle attività esterne” per puntare alla qualità del servizio nella città di Roma. Ama resta proprietaria del 30% dell’azienda.
“L’acquisizione ribadisce l’importanza strategica per Gesenu di un impegno significativo nei Paesi del Mediterraneo, nel Medio Oriente e nell’Europa dell’Est”, ha spiegato l’amministratore delegato di Gesenu, Carlo Noto La Diega.
Grazie a questa operazione – prosegue il comunicato – in Egitto, dove la società perugina è già presente nella città di Giza (1 milione e 600 mila cittadini serviti) e dove Ama International gestisce due settori della città del Cairo (Nord e Ovest per un totale di 5 milioni circa di cittadini serviti), sarà possibile operare importanti sinergie che interessano oltre 6 milioni e mezzo di abitanti con concrete ricadute lavorative per oltre otto mila famiglie locali.
Con quest’acquisizione, Gesenu, attiva anche ad Abu Dhabi, in partnership con un importante operatore locale – conclude la nota stampa – rinsalda la propria presenza nell’area del Mediterraneo, dove costituisce uno dei principali poli di riferimento per il ciclo integrato dei rifiuti.

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