Il difensore civico della Provincia di Terni, a seguito di numerose segnalazioni ricevute dai cittadini in merito ad una lettera inviata dalla RAI con la quale si richiede il pagamento del canone TV anche ai possessori di computer, si è pronunciata in merito ribadendo che: “Tale pretesa, come segnalato anche dai Difensori Civici intervenuti sullo stesso argomento in altre regioni italiane, è del tutto pretestuosa e quindi la miglior risposta che si possa dare è quella di non replicare neppure a tali richieste; nessuno potrà, infatti, entrare in casa dei possessori di un computer se non in forza di un’apposita autorizzazione del Pubblico Ministero”.
Il canone, istituito con un regio decreto del 1938 – quando ancora non esistevano né Tv né, tanto meno, computer – prevederebbe, secondo la Rai, il pagamento del canone per chiunque abbia un apparecchio adatto a ricevere segnali radio e, quindi, anche ai computer su cui sia stata installata un’apposita scheda che consente di ricevere segnali televisivi.
- Redazione
- 29 Gennaio 2008











