Nuovo rischio per gli utilizzatori di bancomat in Umbria. A riferire del nuovo tipo di raggiro sono i carabinieri di Assisi, dopo che a Valfabbrica hanno potuto constatare che non c’è limite alla fantasia di chi punta sui bancomat per raggirare gli utenti dello sportello bancario automatico.
Al malcapitato di turno, non si sa con quale meccanismo, è rimasta incastrata la tessera all’interno del macchinario, sabato scorso, della filiale di una banca del Centro Italia, per cui le operazioni si sono bloccate e la tessera non è stata restituita.
Lì vicino c’era un uomo con accento laziale, il quale sostenendo che la stessa cosa era successa a lui, ha spiegato di essere in linea con il centro servizi della banca offrendo il proprio cellulare anche al malcapitato.
All’apparecchio telefonico un uomo, qualificandosi come addetto al call-center dell’istituto di credito, ha chiesto ed ottenuto il codice Pin del cliente, dicendo che in questo modo avrebbe bloccato la tessera.
Ma, una volta allontanatosi il suo possessore, la tessera, però, è stata sfilata dal complice del raggiro: diversi prelievi di danaro sono stati compiuti nelle ore successive sia a Valfabbrica che a Roma.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, i quali ricordano che in nessuna circostanza il call-center di una banca o la banca stessa può richiedere il codice pin di una carta di credito o bancomat, in quanto si tratta di un numero generato automaticamente con profili di sicurezza che non ne consentono la conoscenza neanche alla banca emittente,
- Redazione
- 29 Gennaio 2008










