Sabato 2 febbraio apre al pubblico l’attesissima mostra dedicata a Bernardino di Betto detto il Pintoricchio. L’esposizione, realizzata nel 550° anniversario della nascita di uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento italiano, si sviluppa intorno alla sede principale di Perugia, con un significativo percorso articolato all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria e una speciale appendice presso Palazzo Baldeschi, dove, tra l’ingente patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia proprietaria del gentilizio palazzo, figura anche una splendida Madonna con Bambino del Pintoricchio, recentemente acquistata sul mercato antiquario.
Una seconda, significativa sezione è invece ubicata a Spello dove, oltre agli affreschi della cosiddetta “Cappella Bella” nella Chiesa di S. Maria Maggiore – uno dei massimi capolavori dell’artista perugino – e alla tavola realizzata a due mani con Eusebio da San Giorgio nella chiesa di Sant’Andrea, è allestita, all’interno della Pinacoteca civica, una significativa mostra dedicata al Pintoricchio e le Arti “Minori” che, insieme anche agli itinerari sul territorio, approfondisce e completa questo eccezionale focus sulla cultura e l’arte dell’Italia rinascimentale.
Alle ore 17.30, proprio nella suggestiva cornice di Santa Maria Maggiore, l’apertura della mostra spellana sarà festeggiata con un concerto di Michael Nyman, uno dei maggiori compositori viventi, maestro indiscusso del minimalismo. Sono sue, infatti, alcune delle colonne sonore più memorabili del Novecento: da quella per L’ultima tempesta di Peter Greenaway, all’Oscar Lezioni di piano di Jane Campion, a Wonderland di Michael Winterbottom.
Il musicista inglese si esprime attraverso suoni che riescono a combinare folk, elettronica, musica sacra e classica, in una miscela sonora emozionante, perché la musica – come spiega lo stesso Nyman – “è potenza, passione, istinto, dolore”.
- Redazione
- 30 Gennaio 2008










