Torna in scena sabato 2 febbraio, alle 21, al Mengoni di Magione, su richiesta del pubblico che non ha potuto assistere alle due precedenti rappresentazioni per il tutto esaurito del teatro, lo spettacolo
“… Dammicentolire… quando ad andare eravamo noi” della Compagnia Teatrale Magionese scritto e diretto da Giampiero Frondini e Valter Corelli e prodotto dal Comune di Magione.
La rappresentazione, un grande racconto corale con trenta attori in scena, narra le vicissitudini, le speranze e le delusioni di quegli italiani che, costretti dalla povertà degli anni del dopoguerra, tentavano la fortuna partendo per l’America spesso senza sapere cosa sarebbe successo di loro al di là dell’Oceano.
Le storie che s’intrecciano sulla grande nave, sono di gente semplice che ha lasciato la sua terra per fame; donne ed uomini che vogliono ricongiungersi con i propri familiari partiti in precedenza; disperati che cercano una nuova opportunità per riscattarsi; uomini senza scrupoli che vanno alla caccia di nuovi territori dove ampliare i propri affari. In quella miseria nascono amicizie, si consumano vendette, si raccontano storie: tragiche, piene di amore, violente. In quella disperazione può nascere anche un bambino che diventa il simbolo di speranza di una nuova vita per tutti.
I fatti, che spesso fanno riferimento ad avvenimenti realmente accaduti, sono tenuti insieme dalla narrazione di un giornalista, che, fintosi emigrante, si imbarca su una delle tanti navi che partiva per il Nuovo Continente narrando quanto avviene sotto i suoi occhi.
Nato in collaborazione con il Museo regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, lo spettacolo, che verrà portato anche in altre sedi, vuole riproporre quel teatro impegnato che fa riflettere e discutere sui temi più scottanti della nostra società come è quello, appunto dell’immigrazione.
- Redazione
- 30 Gennaio 2008










