La posizione è stata espressa dal presidente di Federalberghi Giorgio Mencaroni, che invita però la regione a trovare una sua specificità

L’Umbria potrebbe trovare nel ‘settore benessere’ un nuovo elemento di traino dello sviluppo turistico. E’ la convinzione di Federalberghi regionale, organizzazione aderente alla Confcommercio, sulla base di dati che evidenziano come l’attenzione per il relax, il recupero energetico, la cura per il corpo cresce in maniera esponenziale.
“Il nostro sindacato – ha dichiarato Giorgio Mencaroni – intende dedicare una attenzione ed uno sforzo specifico per stimolare, organizzare ed aggregare attorno ad un progetto comune l’offerta delle strutture ricettive orientata in questa direzione”.
Mencaroni ha anche evidenziato come a suo avviso “l’Umbria non può e non deve mettersi ad inseguire realtà regionali, come il Trentino o il Friuli – che sono leader nel segmento dell’offerta benessere, perchè hanno iniziato da 20 anni e hanno fatto investimenti enormi, ma deve sviluppare una propria specificità, puntando sull’abbinamento tra il concetto di benessere a quello di buon vivere, quest’ultimo rappresentato essenzialmente da una cultura alimentare di qualità e da un ambiente altamente godibile”.

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