Troppa pulizia fa male, lo dicevano i vecchi e lo sostiene ancora oggi qualche pediatra. Si tratta di una teoria scientificamente ancora da verificare, ma ci si incomincia a pensare un po’ di più che nel passato.
Case e uffici più sporchi potrebbero proteggerci dal cancro: non abusare di detersivi e varechina porterebbe infatti il nostro sistema immunitario a rispondere più facilmente agli attacchi esterni, diventando più sensibile anche nei confronti delle anomalie interne.
E’ la cosiddetta ‘ipotesi igiene’, sostenuta da molti ricercatori in tutto il mondo e ‘avallata’ anche da un articolo che appare sul tabloid britannico ‘Daily Mail’.
L’abitudine ormai radicata nelle famiglie occidentali, con le casalinghe italiane ampiamente in testa, di utilizzare troppo i prodotti per la pulizia domestica e la sterilizzazione di abiti e oggetti – ricorda l’editoriale – è considerata fra le principali cause dell’aumento delle allergie, fra le altre, alla polvere e al pelo di cani e gatti. Mentre è dimostrato che chi vive in campagna, in condizioni igieniche meno ‘sotto controllo’ e a contatto continuo con animali e piante, è meno esposto a problemi di allergie.
Allo stesso modo, secondo gli studiosi che sostengono ‘l’ipotesi igiene’, la ripetuta esposizione agli allergeni, ai batteri e ad alcune tossine obbliga il sistema immunitario a tenere una ‘luce rossa’ sempre accesa, riuscendo a sopprimere anche le cellule cancerose al loro primo stadio di sviluppo.
In pratica: più si viene a contatto con i germi, meno rischi si hanno di incappare in malattie anche gravi come le neoplasie. Un esempio potrebbe essere quello della leucemia infantile in Germania, subito dopo la caduta del muro di Berlino: fra i bambini che vivevano nella parte Est della città, più povera e in condizioni igieniche peggiori, l’incidenza della malattia era minore rispetto all’Ovest. Dal momento della riunificazione delle due zone, le stime sono andate pian piano parificandosi.
L’importante, secondo gli esperti, è che l’esposizione ai microrganismi avvenga quando il sistema immunitario si sta formando, dunque il prima possibile già da bambini.











