Nessun mistero, per gli inquirenti, dalle analisi sul reggiseno della ragazza inglese. Le tracce di Dna trovate sono solo dellla vittima e dei due ragazzi in carcere

I profili del dna presenti sul reggiseno di Meredith Kercher – la studentessa inglese uccisa a Perugia lo scorso 1 novembre – fanno emergere soltanto quelli di Rudy Hermann Guede e di Raffaele Sollecito, oltre a quello della vittima.
Seppur ufficiosamente, gli inquirenti, in base alle analisi scientifiche fin qui effettuate non confermano la voce, riportata da alcuni media, secondo cui sull’indumento sarebbero stati isolati altri due profili di Dna che non apparterrebbero ne’ ai tre giovani in carcere (Rudy e Raffaele, Amanda) ne’ a Patrick Lumumba Diya.
La rivelazione smentita era arrivata dal quotidiano popolare inglese “The Sun” , poi ripresa dalla stampa locale.
Peraltro, su alcuni quotidiani on line italiani si prospetta anche l’ipotesi che la violenza sessuale sia stata simulata, cosi’ come il tentativo di furto, già smascherato nei fatti.
Di conseguenza il “processo mediatico” ha preso nuovo vigore con “ricostruzioni dei fatti” e dei moventi che fioccano.

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