Il Partito Democratico propone in Consiglio provinciale un piano per uno sviluppo virtuoso ed il contenimento delle emissioni

Secondo la proposta avanzata, attraverso una mozione, dal Gruppo del PD in Consiglio provinciale di Terni “anche nella provincia dovrebbe essere avviato un percorso che consenta di recensire le quantità di CO2 (anidride carbonica) prodotte dal sistema locale e, quindi, avviare la predisposizione di un ‘Piano provinciale delle emissioni nette di CO2’”.
Nella risoluzione finale si chiede all’Assemblea di Palazzo Bazzani di sostenere il protocollo d’intesa stipulato tra UPI nazionale (Unione delle Province d’Italia) e “RINA spa” (soggetto certificato per le verifiche e le certificazioni di compatibilità ambientale), prevedendo azioni coerenti per implementare gli strumenti operativi previsti, fin dalla predisposizione del bilancio preventivo 2008.
Viene richiesta, in merito, anche la collaborazione dell’Università di Perugia per formare figure professionali adeguate, della Regione per inserire nel “Piano Energetico Regionale” e nei prossimi bandi opportune risorse e coerenti provvedimenti tesi allo sviluppo delle azioni provinciali per il contenimento delle emissioni di gas serra, e dei Comuni per avviare progettazioni integrate, a valere sui Bandi 2007/2013, per la razionalizzazione e riduzione del traffico veicolare.
“E’ ormai appurato
– fa notare il Gruppo del Partito Democratico – che l’inquinamento nella provincia è prevalentemente determinato dal traffico (oltre il 50%) e dal polo siderurgico e chimico (oltre il 40%)”.

La Provincia di Terni ed il Consiglio provinciale – si sottolinea nel documento – hanno dimostrato in questi anni sensibilità ed attenzione alle tematiche ambientali, dotandosi di un complesso di strumenti e competenze d’avanguardia nel panorama regionale e nazionale. Dal 1986, infatti, è disponibile uno dei sistemi più avanzati di rilevamento della qualità dell’aria.
La rete di monitoraggio è in grado di rilevare, 24 ore su 24, qualità e quantità degli inquinanti urbani che consegnano un quadro scientificamente significativo su inquinamento da benzene, da metalli sulle polveri aerodisperse, da polveri sottili respirabili e da diossine.
I risultati di tali azioni di monitoraggio – si legge nella mozione – confermano lo stato di criticità della Conca ternana, pur registrando alcuni miglioramenti conseguiti grazie all’introduzione di adeguamenti tecnologici negli impianti di abbattimento delle emissioni.
Ora, però, occorre passare dalle politiche di contenimento dei rischi a quello di definizione delle politiche di promozione di un modello di sviluppo virtuoso ed in grado di contribuire agli obiettivi italiani individuati nel piano della Commissione Europea”. E la predisposizione di un “Piano provinciale delle emissioni nette di CO2” rientra in questo obiettivo.

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