Alla manifestazione, secondo quanto riportato sul sito dell'Anci, avrebbero partecipato anche politici dell'Umbria

Con molta discrezione, i politici delle regioni centrali dell’Italia la loro piccola “marcia su Roma” l’avrebbero fatta per esprimere la netta contrarietà alla norma prevista nella Finanziaria 2008 che ha abolito dal 1 gennaio le indennità sostituendole con gettoni presenza.
Secondo quanto riferito dall’Anci  la norma rappresenta “un attacco alla democrazia rappresentativa, ne mortifica funzioni e dignità e limiterà la possibilità di far politica solo a chi avrà le finanze per permetterselo”.
L’incontro, che ha visto la partecipazione dei consiglieri e dei presidenti dei Consigli comunali di alcune tra le città principali del centro Italia aderenti all’Anci, ma non meglio precisate, è servito a fare il punto sugli effetti dell’art. 26 della manovra economica 2008 che dovrebbe ridurre i costi della politica.
Questa è la posizione espressa dai consiglieri comunali del centro Italia – Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria – che si sono riuniti in Campidoglio a Roma.

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