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Nel giorno delle Ceneri l'Arcivescovo di Perugia ha rinnovato la denuncia di un crescente impoverimento della popolazione della regione, invitando tutti a vivere la Quaresima con “austerità”

“Si è alle prese con una emergenza ormai quotidiana: arrivano più frequentemente richieste di aiuto per bollette di utenze domestiche e d’affitto da pagare, di pacchi-viveri, di medicinali e cure sanitarie”.
Con questo riferimento concreto, Monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e vicepresidente della Cei, ha richiamato, nel mercoledì delle Ceneri, la comunità diocesana a vivere la Quaresima con “austerità”, soffermandosi sull’attuale “congiuntura economica”, che ha definito “tutt’altro che facile”.
“Questo fatto doloroso della povertà sempre più diffusa – ha commentato Chiaretti – è pur esso un richiamo forte a cambiare condotta di vita, oggi perduta dietro l’effimero. Siamo tutti costretti, singoli cittadini e autorità ai diversi livelli a ripensare il nostro stile di vita e i nostri comportamenti, che si sono assai allontanati da una morale comune accettabile, e a riconsiderare il valore delle virtù difficili, a partire dall’onestà dei comportamenti, dalla sobrietà dei costumi, dalla rinuncia al superfluo, dalla solidarietà con chi è nel bisogno”.
Particolarmente significativo e di attualità – è detto in un comunicato della diocesi – è il tema che la Chiesa perugina ha inteso dedicare alla Quaresima 2008: l’affido di minori, sentita come specifica opera di misericordia, qual è il farsi carico, il prendersi cura di bambini e ragazzi nel bisogno,
Come segno concreto di aiuto al prossimo è stata riproposta la “Grande raccolta viveri” per 20.000 bambini delle Ande peruviane, organizzata dall’Operazione Mato Grosso, Caritas e Pastorale giovanile diocesana.

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