In cima al Peglia c’è una società di calcio che spegne quaranta candeline e che, purtroppo, sta dibattendosi in fondo alla classifica del campionato di Promozione. Stiamo parlando del San Venanzo, squadra la cui storia è appunto iniziata quattro decenni fa, intrecciandosi nel tempo con quella degli azzurri della Nestor e con quella di altre squadre del territorio marscianese.
E’ una storia fatta di ricordi grandi e assoluti – come succede sempre nei paesi – che rimangono nella memoria dei calciatori che hanno vissuto sul campo tante emozioni e degli spettatori che hanno invece tifato fino a farsi mancare il fiato.
Nel 1969 si trovano le prime tracce, sulla carta stampata, dell’attività della nascente compagine, perché un gruppo di giovani chiede la realizzazione di un campo di calcio. Sempre nel 1969 in Seconda Categoria scende in campo per la prima volta il San Venanzo, che debutta con un lusinghiero 1 a 1 sul campo del Ponte della Pietra.
Nel 1970 troviamo il San Venanzo in Terza Categoria insieme al Papiano, alla Castiglionese e alle debuttanti Spina e Villanova. Il 14 maggio del 1972, al Comunale di Marsciano, il San Venanzo batte il Papiano nello spareggio per la vincente del girone C della Terza Categoria. Nella formazione, tra gli altri, militano Aldo e Mimmo Pambianco, Carlo Farnesi, Giampiero Militi e Venanzo Morettini.
E’ proprio all’inizio degli anni Settanta che inizia la “dinastia” dei fratelli Pambianco (3 e tutti in campo).
Nel ‘76 nasce l’Eccellenza e il San Venanzo gioca in Prima Categoria. Molti si ricordano ancora oggi il derby con la Nestor, una partita vissuta in maniera particolare e finita con una vittoria per parte.
Nei primi anni ‘80 la squadra del Peglia torna in Seconda Categoria. Un fatto in quegli anni desta curiosità: i 30 gol del giocatore di casa Bastiani sui 60 totali del girone. Poi si avvicendano nuovi presidenti, fra cui Busti, Cavalletti e Militi, fino ad arrivare al 1995: all’inizio della presidenza Servoli.
Nel 2003 il S. Venanzo raggiunge la Promozione dopo un doppio salto dalla Seconda Categoria. Dopo trent’anni c’è un nuovo derby con la Nestor finito in parità. Bandiera e capitano della squadra è Luigi Fiorini, il quale ha scelto di venire in Seconda categoria (giocava in serie superiori), per trascinare la squadra in Promozione. Non meno importante è il contributo che danno i giocatori locali (Militi, Pambianco, Servoli, Montecchi, Meniconi, i fratelli Bicchieraro), i quali hanno scelto di giocare gratuitamente per non pesare sulle casse della società e per permettere così l’iscrizione al torneo e l’equilibrio di bilancio. E’ un esempio di grande attaccamento alla maglia e al valore dello sport, ma soprattutto fa capire che molto spesso legarsi con il cuore al proprio paese d’origine ha delle ragioni profonde, che la semplice ragione materiale non comprende.
Come detto, l’attuale stagione il San Venanzo la sta giocando in Promozione, nello stesso girone in cui militano anche la Nestor, costantemente ai primi posti, e il Pantalla, formazione quest’ultima insieme alla quale si batte nella parte bassa della classifica lottando per la salvezza.
Per il suo compleanno, comunque, la squadra del Peglia il suo bel regalo lo ha già ricevuto, con l’inaugurazione del nuovo stadio.








