A scegliere il "capo" cittadino del nuovo partito saranno i 58 membri dei cordinamenti dei sei Circoli ed i consiglieri che siedono nel massimo consesso civico: si tratterà di un confronto vero in un clima un po' teso
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Saranno elezioni vere quelle con le quali stasera si sceglierà il nuovo coordinatore comunale del Partito Democratico di Todi. Presentarla come una “notte dei lunghi coltelli” è probabilmente esagerato, ma sta di fatto che al voto si arriverà in un clima di competizione aperta, elemento questo da registrare come positivo ed innovativo per il partito nato dalla fusione tra Ds e Margherita.
Tre le candidature presentate entro i termini stabiliti: Carlo Rossini, Romina Perni (entrambi consiglieri comunali) e Tiziana Tomassini. La battaglia vera si consumerà in realtà fra i primi due, con la figlia dell’ex consigliere comunale ed assessore alla Comunità montana scesa in campo a sorpresa ad interpretare il ruolo di terzo incomodo.
Rossini viene dato come favorito dai pronostici, ma nulla ormai può essere dato per scontato come in passato, tanto più che per essere eletti subito serve il 50% + 1 dei votanti, altrimenti si va al ballottaggio fra i due più votati.
A mettere la scheda nell’urna saranno tutti i 58 eletti nei sei Circoli del Pd del territorio tuderte ed i consiglieri comunali aderenti al gruppo.
L’appuntamento per la “resa dei conti” inizierà alle 21 all’hotel Tuder, quando le relazioni dei candidati daranno sostanza al dibattito e faranno capire se vi è la possibilità di una ricomposizione delle “correnti” su una linea di condivisione in grado di assicurare slancio all’azione politica del Partito Democratico di Todi, superando le divisioni ereditate dai rispettivi partiti di provenienza e che la sconfitta elettorale dello scorso giugno aveva contribuito ad accentuare e a far emergere.

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