Consiglio comunale in “tre tempi” quello svoltosi ieri sera in poco più di tre ore nette. Tre, infatti, gli argomenti sui quali si è concentrata la discussione del massimo consesso civico: le comunicazioni del sindaco in merito a Maurizio Costanzo e al Todi Arte Festival, l’ordine del giorno sulla tutela dei servizi sanitari ed ospedalieri e la modifica del regolamento sull’Imposta comunale sugli immobili. In tutti e tre i frangenti si è registrata una dicussione articolata, a tratti anche particolarmente animata.
Il Consiglio è stato aperto con l’illustrazione da parte del primo cittadino dei rapporti che l’Amministrazione ha intessuto e sta sviluppando con Maurizio Costanzo, già nominato con decreto del sindaco nuovo direttore artistico del festival. Ruggiano ha spiegato che è ora in fase di definizione lo schema con il quale sarà affidata ad un’associazione indicata dallo stesso Costanzo l’organizzazione materiale della manifestazione. Gli elementi più volte sottolineati sono stati l’importanza del personaggio, dal quale potrà discendere una ricaduta di immagine per la città di Todi, l’alta qualità culturale delle proposte richiesta a Costanzo e da lui assicurata e, da ultimo, il fatto che il rischio di impresa sarà a carico del soggetto organizzatore dell’evento. Pressochè uguale a quello degli altri anni il contributo economico concesso dal Comune, mentre vi sarebbero ottime e concrete possibilità di un sostanzioso finanziamento da parte del Ministero della cultura. Due importanti sponsor privati, inoltre, avrebbero già fornito al sindaco e a Costanzo la disponibilità ad essere della partita. Gli interventi da parte di vari consiglieri dell’opposizione si sono incentrati sul tipo di rapporto instaurato, riservandosi di esprimere un giudizio compiuto quando sarà portato a conoscenza il progetto culturale e finanziario nella sua interezza.
Secondo argomento a polarizzare l’attenzione è stato, come detto, quello legato al documento presentato da Mario Epifani sulla difesa dei servizi sanitari ed ospedalieri. Il consigliere di Fiamma lo ha illustrato elencando il progressivo impoverimento di servizi, dagli anni ’80 ad oggi, del nosocomio di Todi a vantaggio di quello di Marsciano, individuando le responsabilità nella debolezza e connivenza degli esponenti cittadini dei partiti del centrosinistra.
L’ordine del giorno, che alla fine non è stato approvato (hanno votato a favore i consiglieri del centrodestra mentre quelli dell’opposizione-maggioranza hanno votato contro), ha dato lo spunto per una lunga ed in alcuni frangenti infuocata discussione (fra cui si segnala un acceso scambio Epifani-Servoli), che meriterà di essere riportata per i tanti aspetti toccati, soprattutto in riferimento alle prospettive legate al nuovo ospedale unico di Pantalla.
Da registrare in proposito che, dopo aver constatato l’impossibilità di approvare un documento condiviso, il centrosinistra ha presentato per iniziativa di Fabrizio Alvi la richiesta di un Consiglio comunale aperto sulla questione sanitaria ed ospedaliera locale alla presenza dei massimi vertici sanitari, in particolare l’assessore Rosi e il direttore della Usl Legato, per avere chiarimenti e garanzie sul futuro livello dei servizi.
Il terzo punto sul quale il Consiglio si è soffermato a lungo ha riguardato la modifica del regolamento ICI, con la “reintroduzione” della norma che prevede il rimborso dell’imposta per quanti hanno rinunciato o rinunciarenno all’edificabilità attribuita dal nuovo Piano regolatore generale alle aree di proprietà, ma che si trovano comunque nella condizione di dover pagare l’ICI pregressa.
Il consigliere Claudio Serafini, promotore insieme a Mauro Giorgi di un comitato interessatosi alla questione, ha ringraziato il sindaco e l’Amministrazione per il pronto interessamento dimostrato nell’accogliere tale istanza, sollecitando però al contempo uguale sollecitudine da parte dell’Ufficio Urbanistica per esaminare ed accogliere il centinaio di istanze giacenti.
Al di là dell’approvazione della modifica del regolamento, avvenuta all’unanimità, il dibattito ha sfiorato molti altri temi, da quello della revisione del valore dei terreni alla possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di procedere ad una sospensione degli avvisi di accertamento per le annualità successive al 2002, fino ad introdurre il tema di un abbassamento dell’ICI sulla prima casa, aspetti di cui si riparlerà più compiutamente nella fase di ormai imminente presentazione del bilancio preventivo 2008.








