I contenuti sono delineati da un disegno di legge sui centri storici che, quanto prima, andrà in Consiglio non senza qualche opposizione, anche in settori della maggioranza, ma intanto la Giunta regionale dell’Umbria ha preadottato il bando per la predisposizione dei programmi integrati di sviluppo urbano.
L’assessore Rometti si sente evidentemente in una botte di ferro, forse perché parte dei finanziamenti europei sono già disponibili ed il rischio di perderli potrebbe convincere anche i più riottosi. Lo stesso ha infatti dichiarato che il bando “apre” una nuova stagione per le politiche urbane, uno degli assi fondamentali della programmazione della Regione.
Nell’incontro a Perugia sui contenuti del bando (al quale hanno preso parte amministratori comunali, rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati dei proprietari di case e degli inquilini, professionisti e tecnici), Rometti ha spiegato che si prevede “non solo una riqualificazione dei centri storici e delle aree urbane, ma anche il rilancio e la rivitalizzazione delle attività economiche, culturali, turistico-ricettive e di servizio”.
Quanto alle risorse, “potranno essere attivati progetti per diverse decine di milioni di euro e la Regione – ha detto inoltre Rometti – farà la sua parte attingendo a diversi canali. Gli interventi devono essere, inoltre, cofinanziati dai Comuni e dai privati coinvolti”.
Almeno un terzo dei finanziamenti complessivi riguarderà i centri storici. Il bando interessa, per adesso, i Comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti. Ma “nelle prossime settimane – ha annunciato Rometti – la Regione intende predisporre un analogo bando per i Comuni al di sotto dei 10 mila abitanti”.






