La regione era una delle tappe del "giro" ed a Perugia è stato eseguito uno dei tre arresti disposti dalla magistratura di Verona

La vasta operazione condotta da parte della squadra mobile di Verona contro un’organizzazione che introduceva in Italia dal Brasile giovani clandestini e clandestine destinati alla prostituzione, sia femminile che maschile, vede coinvolta anche l’Umbria.
La regione è tra quelle dove gli stranieri venivano inviati e a Perugia c’è stato uno dei tre arresti disposti.
Nel capoluogo umbro la squadra mobile della locale questura, in collaborazione con quella della città veneta, ha bloccato un napoletano di 33 anni abitante a Foligno.
Per tutti, compreso il napoletano, l’accusa è di trasferimento di clandestini da avviare alla prostituzione e, per alcuni, anche di cessione di sostanze stupefacenti: ragazze e viados venivano infatti riforniti di cocaina e hascisc per favorire le loro prestazioni sessuali, che, pubblicizzate su Internet e su quotidiani, raggiungevano prezzi di diverse centinaia di euro .
Per giungere in Italia, i clandestini pagavano ai loro sfruttatori 15 mila euro ciascuno, e altro denaro dovevano poi sborsare per disporre di una casa di appuntamenti o di un posto sul marciapiede.

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