La sua elezione, avvenuta con il 68% delle preferenze, è maturata venerdì notte al termine di un'assemblea realmente partecipata: la cronaca del congresso e le relazioni integrali dei tre candidati
rossini

Carlo Rossini, 34 anni, è il primo coordinatore comunale del Partito Democratico di Todi. E’ stato eletto venerdì notte dall’assemblea comunale del nuovo partito alla quale hanno partecipato 60 dei 67 aventi diritto al voto (i 58 delegati dei sei circoli cittadini eletti il 27 gennaio scorso più i consiglieri comunali aderenti al PD).
Rossini ha riportato 41 preferenze – il 68,3% – una percentuale molto alta ma non “bulgara”. A contendere lo “scettro” cittadino del partito è stata l’ancor più giovane Romina Perni, che ha raccolto 18 voti (una scheda è stata estratta bianca dall’urna). La terza candidata, Tiziana Tomassini, ha di fatto ritirato la propria candidatura, chiedendo nel suo intervento di non essere votata.
Dopo le comunicazioni di rito, ha introdotto i lavori Stefano Fancelli, del Comitato della Costituente del PD a livello provinciale, il quale ha centrato l’intervento soprattutto sulle prossime elezioni politiche nazionali. Successivamente sono stati riservati dieci minuti ciascuno ai tre candidati per la lettura delle rispettive relazioni (che sono disponibili in allegato e che contengono analisi e spunti di riflessioni sulla vita politica ed amministrativa a livello locale). I temi prevalenti toccati sono stati l’importanza della nuova forma del partito, partecipato e plurale, e la necessità di trovare nel nuovo soggetto politico una rinnovata unità del centrosinistra.

Come anticipato da TamTam, si è trattato di una competizione vera, con due “correnti” se non proprio contrapposte sicuramente caratterizzate da un approccio diversamente “progressista”. A chi ha partecipato ed è aduso a registrare i segnali reconditi non è ad esempio sfuggito che durante l’intervento della Perni c’è chi ha letto ostentatamente il giornale e chi ha preferito parlottare in platea piuttosto che ascoltare. Come ai mitici congressi della “balena bianca”, anche la lunghezza degli applausi ha dato il segnale dei rapporti di forza che si sarebbero poi riversati nell’urna, con la votazione effettuata per appello nominale e a scrutinio segreto.
Al di là degli aspetti di colore, però, il Partito Democratico di Todi ha ora sviluppato la sua ossatura e delineato la sua fisionomia, con tante eredità dal passato ed anche molte energie nuove. Un patrimonio di risorse che starà adesso a Rossini valorizzare ed amalgare.

Laureato in economia, Rossini proviene da un lungo percorso nell’associazionismo cattolico. È stato segretario diocesano e segretario regionale dell’Azione Cattolica Italiana negli anni tra il 1992 ed il 1998. Collaboratore della presidenza nazionale di Azione Cattolica fin dal 1997 è stato segretario nazionale del settore adulti dal 1999 al 2002.
Membro fondatore dell’associazione di amicizia politica “Argomenti 2000”, che collega su scala nazionale molte persone provenienti da diversi percorsi di impegno sociale, ecclesiale, culturale e politico, è stato nominato presidente della Margherita di Todi nel dicembre del 2006 e, a marzo 2007, membro dell’Assemblea Provinciale dello stesso partito.
Nel maggio del 2007 è stato eletto consigliere comunale. Il nome di Carlo Rossini era stato fatto in luglio anche come possibile presidente del massimo consesso cittadino, ipotesi che raccoglieva pure il favore del centrodestra.

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