La campagna elettorale per il rinnovo di Camera e Senato ha preso ufficialmente il via, con tutti i principali leader nazionali che, tra sabato e domenica, hanno aperto la competizione politica, con Walter Veltroni che ha scelto Spello, proprio in Umbria, per il suo “discorso per l’Italia”
In una simile situazione è normale che si inizi a parlare di candidature e quindi di nomi, anche a livello regionale e di singoli collegi.
Nel Partito Democratico si fanno i nomi di Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Leopoldo Di Girolamo, Mauro Agostini e Walter Verini, quest’ultimi al Senato, dove un posto sicuro dovrebbe averlo anche Alberto Stramaccioni. Mancano le donne, con in corsa la Bruscolotti, la Sereni, la Innamorati e la Stella.
Per la cosiddetta “Rosa Bianca” gira da giorni il nome del presidente della Provincia di Perugia Giulio Cozzari, ma potrebbe non essere l’unico dei coptati dalla Giunta di piazza Italia (già due anni fa, in un contesto profondamente diverso, si fecero i nomi dell’assessore marscianese Giuliano Granocchia di Rifondazione comunista e quello del socialista Massimo Buconi).
Ancor meno definitiva, se così si può dire, la situazione del Pdl di berlusconiana invenzione: tra i nomi che corrono c’è anche quello della tuderte, per lo meno di origini, Luisa Todini, imprenditrice a capo dell’omonimo gruppo industriale e già in passato giovanissima parlamentare europea.
Rimanendo a Todi, si dice che anche Giovanni Ruggiano, attuale consigliere proviciale e padre dell’attuale sindaco, abbia avanzato la propria candidatura (come già aveva fatto che nel 2006) per un seggio al Senato in quota AN, ma che la fila davanti a lui sia piuttosto lunga.
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento potrebbero rimettere in gioco anche Catiuscia Marini, che potrebbe infine approdare a Bruxelles al posto di Lapo Pistelli, probabile candidato in Toscana: il primo dei non eletti, infatti, l’assessore regionale Ciani porebbe infatti decidere di rimanere dov’è, riaprendo la strada dell’Europa all’ex sindaco di Todi.








