Gli umbri sono molto sensibili al problema dei trapianti ed in particolare la donazione di cellule staminali emopoietiche (midollo osseo) da non consaguinei “pone l’Umbria al terzo posto in Italia”.
La diminuzione delle liste di attesa per i trapianti di rene, genera “un un risparmio nella spesa sanitaria di 9 milioni l’anno, in quanto si abbattono i costi della dialisi”. Risultati “meno positivi” per il trapianto di fegato.
“La lista di attesa umbra si va esaurendo e molti malati umbri vengono indirizzati altrove, nonostante nella nostra struttura la sopravvivenza a un anno dal trapianto sia dell’89%, migliore della media nazionale che è dell’87%. Si rende necessaria una riunione con i medici ospedalieri perché non è etico indirizzare i pazienti in altre regioni, con liste di attesa lunghissime, quando in Umbria c’è la possibilità di fare trapianti dopo sei mesi. Lo stesso vale per il tessuto oculare”.
Nel 2007 l’Umbria ha ottenuto il miglior risultato a livello nazionale per le “non opposizioni alla donazione di organi e tessuti”, che sono scese dal 28,8% del 2006 al 15% del 2007 (la media nazionale è del 31,4%).
Nel 2007 i donatori di organi in Umbria sono stati 15, quattro in più rispetto al 2006. I donatori con prelievo di organi sono stati segnalati dal Centro di rianimazione del Santa Maria della Misericordia di Perugia (9), da quelli dell’Azienda ospedaliera di Terni (3) e del Policlinico di Perugia (2) e, per la prima volta, dal Centro di rianimazione dell’ospedale di Spoleto (1).
I 41 organi complessivamente prelevati sono stati offerti per i trapianti di rene (28) e per trapianti salvavita di fegato (11) e di cuore (2). I donatori di tessuto oculare sono stati 16 nel 2007, due in più rispetto al 2006.
Dall’agosto 1988 al dicembre 2007 in Umbria sono stati fatti 359 prelievi di reni, 95 di fegato, 39 di cuore, 26 di polmoni, 25 di pancreas e uno di intestino.
I trapianti di rene a Perugia sono stati 22. Dal 25 agosto 1988 al 31 dicembre 2007 sono stati eseguiti 345 interventi. Di questi, 247 su pazienti umbri, che hanno permesso l’intervento nel 90% dei pazienti della regione in lista di attesa.
Quanto alla sopravvivenza, dopo un anno dal trapianto è del 99%, dopo tre anni del 98,3% e dopo cinque anni del 95,8%. Valori che sono migliori delle sopravvivenze dei pazienti in dialisi.
I dati collocano il Centro di trapianto di rene dell’Azienda ospedaliera di Perugia tra i migliori in Italia. Al 31 dicembre 2007, dei 114 in lista di attesa per il trapianto di rene, 58 sono umbri, 36 della Campania, 15 del Lazio, 2 della Calabria e i restanti tre da Toscana, Sardegna e Puglia.
Per i trapianti di fegato: nel 2007 è continuata la collaborazione tra Policlinico Umberto I di Roma, Azienda ospedaliera di Perugia e Centro regionale trapianti. Sono stati realizzati in totale 29 trapianti in pazienti umbri, di cui 25 in elezione e quattro in emergenza/urgenza. La sopravvivenza dei trapiantati, a un anno dal trapianto, è dell’89%, nella media dei migliori centri di trapianto italiani.
Per i trapianti di tessuto oculare: nel 2007 ce ne sono stati 62, in aumento rispetto al 2006, quando erano stati 48. Di questi, 22 sono stati eseguiti dall’Azienda ospedaliera di Perugia, 17 da quella di Terni, 17 a Foligno, cinque a Orvieto e uno a Città di Castello. Dal 2003 al 2007.
Nel centro alla Clinica Oculistica dell’Azienda ospedaliera di Perugia, nel dicembre 2006, è cominciato il trapianto di cellule staminali autologhe, finalizzate ad alcuni trapianti di tessuto oculare.
Per le donazioni di midollo osseo, ovvero le donazioni di cellule staminali emopoietiche (midollo osseo) da donatori non consanguinei, iscritti nel registro della Regione Umbria, dal 2003 al 2007 ve ne sono state 44. Nel 2007 sono state sei, il doppio rispetto all’anno precedente. I tessuti midollari dei donatori umbri sono stati trapiantati in pazienti degli ospedali di Udine, Torino, Ginevra (Svizzera), Santander (Spagna), San Pietroburgo e Mosca (Russia). Al 31 dicembre 2007 sono 4.132 i donatori attivi, che confluiscono nel registro nazionale e internazionale dei donatori di midollo osseo non consanguinei.
Nella Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Perugia autorizzata dalla Regione Umbria, vi sono stati quattro trapianti di valvole cardiache nel 2006 e due lo scorso anno.
I trapianti di tessuto osseo: negli ultimi due anni sono stati 11, tre all’Azienda ospedaliera di Perugia e otto nella casa di cura Madonna degli Angeli di Perugia.








