Ennesimo incidente, per fortuna senza conseguenze, sul Pendolino ad alta velocità: dalla motrice si è sviluppato un incendio mentre il convoglio era all'interno di un tunnel

Ancora un problema sui treni Etr: una motrice ha manifestato un problema al motore dal quale si è sviluppato un principio di incidendio all’interno di una galleria sulla linea tra Orte e Orvieto.
A denunciare l’ennesimo guasto, avvenuto questa mattina sul Pendolino 9302 Roma-Milano, è stata la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza dei ferrovieri.
La motrice, una 485-41 “modificata per l’alta velocita” si è incendiata mentre viaggiava a 220 chilometri orari in un tunnel, dal quale i macchinisti sono comunque riusciti a tirare fuori il convoglio, nonostante il blocco dell’asse dal quale è scaturita la scintilla.

Quello di oggi è l’ultimo di una lunga serie di incidenti che avevano portato la Rls dei ferrovieri a chiedere a Trenitalia provvedimenti per la tutela dei lavoratori e dei passeggeri, invitando nel frattempo i macchinisti a rallentare di propria iniziativa la velocità entro limiti di sicurezza.

Ovvio il tentativo di Trenitalia di sminuire la portata dell’accaduto, come se non si potesse morire asfissiati e che questo, nel caso, sarebbe meglio che morire bruciati.
Resta il fatto che i viaggiatori sono stati trasbordati e ciò non si fa se tutto rientra nella norma.
Di fatto l’incidente è rientrante nella norma, sembra voler far credere Trenitalia anche se “È tuttavia in corso un’inchiesta interna per stabilire le cause esatte dell’accaduto
 “Solo una fuoriuscita di fumo e nessun principio di incendio sul treno Eurostar Roma-Milano 9302 che si è fermato oggi tra Orte e Orvieto, a Bivio Capena, al confine tra Lazio e Umbria. Nessun problema – è stato sottolineato – è stato inoltre registrato tra i passeggeri. La fuoriuscita di fumo – è stato spiegato – è molto frequente e può dipendere da numerosi fattori, come l’impianto di condizionamento, il disco che si è surriscaldato, il freno e molti altri. Non si sono verificati quindi problemi strutturali. Una volta terminato il trasbordo dei viaggiatori da un treno ad un altro, il convoglio – ha riferito ancora Trenitalia – è arrivato autonomamente fino a Orvieto.

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