Il nuovo Consiglio di amministrazione dell'ente di assistenza e beneficenza, nominato dal sindaco Ruggiano e guidato da Bruno Severi, non trova l'unanimità sul nome di Fabrizio Baffoni

Stenta a decollare il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Etab “La Consolazione” che, neppure alla sua seconda seduta, svoltasi nel tardo pomeriggio di venerdì, non ha “trovato il tempo” per procedere all’elezione del vice-presidente, nonostante il punto figurasse all’ordine del giorno di entrambe le convocazioni.
Pur avendo iniziato a lavorare da una decina di giorni, il Cda nominato dal sindaco Ruggiano (al quale spettava pure la scelta del presidente, caduta su Bruno Severi) si sta impantanando anzitempo su una questione politica.
Per la carica di vice, infatti, Alleanza Nazionale avrebbe indicato Fabrizio Baffoni, raccogliendo con fatica solo nella giornata di oggi il consenso anche di Forza Italia, ma non quello di Fiamma Tricolore. Il partito di Epifani e Bertini, che ha sempre fatto della gestione degli enti di beneficenza un proprio punto d’onore, ha frapposto le proprie ferme perplessità, non in ordine all’appartenenza (non viene discussa infatti che debba essere in quota AN) quanto piuttosto sulla portata meno innovativa, se così si può dire, rispetto alla soluzione rappresentata dalla giovane Elena Baglioni, in estate già in predicato di diventare assessore.

Tra giovedì e venerdì ci sono state consultazioni ripetute che hanno visto impegnato il sindaco in prima persona (tanto da costringerlo a rimandare alcuni appuntamenti) e che hanno fatto propendere più volte l’ago della bilancia quando da una parte quando dall’altra. Consultazioni che sembra si siano infittite prima dell’inizio del Consiglio ma che non hanno trovato una composizione unanime.
Si è arrivati così alla riunione senza un accordo, con la prospettiva di andare ad eleggere Baffoni vicepresidente a maggioranza e non all’unanimità, il che non avrebbe rappresentato non solo un buon viatico ma, sancendo la forzatura, avrebbe aperto il fianco ad un atteggiamento di Fiamma ancor più libero e critico all’interno del centrodestra.
La “fortuna” ha voluto che il presidente Severi (il quale ha preso sul serio l’incarico e vi si sta impegnando con una presenza quotidiana presso l’Etab) ha dovuto abbandonare il Consiglio dopo un paio d’ore, proprio prima di arrivare alla votazione, facendo aggiornare la seduta con conseguente rinvio dello spinoso argomento alla prossima settimana.

E’ forse appena il caso di tentare di capire il perché di questa “battaglia” per la poltrona di vice, visto che durante la precedente presidenza Ferracchiati in pochi sapevano chi era il suo “secondo” fin quando lo stesso non ha rassegnato le dimissioni.
Probabilmente l’interesse potrebbe risiedere nel fatto che al vice, per una sorta di regola non scritta, dovrebbe spettare la guida del Consorzio “Tra le pieghe del territorio”, costituito per gestire i sostanziosi fondi pubblici erogati a valere sulla misura Turismo-Ambiente-Cultura.

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