Invitato dal Rotary Club di Todi per una conferenza, il dottor Massimo Folador ha riproposto come modello di organizzazione socio-economica perfetta, sia privata che pubblica, la regola monastica di San Benedetto, “una saggezza antica al servizio dell’impresa moderna”, elaborata nel silenzio del cenobio in un’epoca storica in cui in Italia una società condizionata da caste raggelate, corporazioni inattive e plebi parassite decade perché “rimane attaccata ai cadaveri della Roma imperiale”, sindrome che si è ripetuta nel nostro piccolo mondo in cui i nostalgici di un regime agonizzante si rassegnano ad essere sommersi da cumuli d’immondizia in putrefazione.
Prima di fondare il monastero di Montecassino, San Benedetto si è preparato nel silenzio ascetico della grotta di Subiaco ed ha attinto alla sorgente infinita di quel Verbo, che non si chiuse in se stesso, ma si apre con la generosità dell’amore al dialogo creativo con chi cerca la soluzione dei suoi problemi spirituali e riesce a comprendere che un cristiano non deve attendere alla propria salvezza da solo curando solo l’anima propria ma deve donarla agli altri, organizzando la collaborazione di coloro che accetteranno di condividere in obbedienza il suo progetto di vita.
I tre valori essenziali della sua Regola sono infatti l’obbedienza, come predisposizione dell’animo che ci dà la capacità di ascoltare, il silenzio, che ci consente di comprendere e trovare l’espressione adatta a trasmettere ad altri le nostre emozioni, l’umiltà, che ci aiuta a cercare le radici del nostro mondo in un terreno profondo, fertilizzato da un operosità sostenuta dalla preghiera.
In questo contesto l’”ora et labora” benedettino si traduce anche in un organizzazione efficace e dinamica di forme sociali attive e solidali, pienamente consapevoli delle loro radici, dei loro valori e della validità universale dei loro diritti naturali da tradurre in regole istituzionali civili: questa, infatti, deve essere la password d’accesso al sistema d’elaborazione di un modello organizzativo delle varie forme di socialità umana, famigliare, economica e politica.
E’ questa l’essenza della regola benedettina che Folador ha delineato con sintetica efficacia anche come modello organizzativo che attinge alla storia per continuare il cammino sviluppo dell’umanità in un mondo che il Creatore guardò con compiaciuta soddisfazione, un giardino di delizie che solo la nostra limitatezza può rendere invivibile.









