Tre persone, due uomini e una donna, probabilmente di origine sudamericana, hanno messo a segno vari colpi con la medesima tecnica ai danni di alcune attività commerciali locali
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Un uomo fra i 50 ed i 55 anni, capelli corti brizzolati, alto circa 1,70, dall’aspetto distinto, con indosso un cappotto color cammello; un altro molto più giovane, poco più di venti anni, bruno, capelli corti, alto circa 1,75, corporatura normale, vestito con un giaccone scuro; infine una donna: bionda di bella presenza, sulla quarantina, con i capelli legati a chignon e indosso un cappotto scuro molto avvitato.
E’ questo l’identikit delle persone che, negli ultimi giorni si sono resi protagonisti a Todi di diversi furti con destrezza ai danni di alcuni esercizi commerciali, ai quali, almeno nel caso di un atelieur di abiti da sposa, è sparito l’intero incasso della giornata.
La tecnica è sempre la stessa: i tre entrano nel negozio e mentre uno distrae il titolare chiedendo informazioni su prodotti e prezzi gli altri arraffano quanto è portata di mano. Qualcuno dei derubati ritiene che il trio sia di origine argentina o comunque sudamericana. 
La loro descrizione è ormai piuttosto precisa e si è quasi certi che siano sempre gli stessi.  Da qui la diffusione dell’identikit che deve servire a mettere in guardia i commercianti, non solo di Todi visto che potrebbero essersi nel frattempo spostati, nel caso in cui i tre soggetti cercassero di mettere a segno altri colpi. 
Il moltiplicarsi di furti, in negozi o in abitazioni, ed anche di truffe ai danni di anziani soli, deve portare tutti ad alzare la guardia e a collaborare attivamente con i carabinieri e le forze dell’ordine nella loro opera di contrasto ai fenomeni di microcriminalità.
A tal fine abbiamo riattivato anche la pagina “Speciale sicurezza” dove è pubblicato un manuale predisposto a suo tempo proprio dai carabinieri per prevenire e fronteggiare i rischi.

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