A Todi è giunto a conclusione il lavoro del gruppo di cittadini che, dopo l'arrivo degli avvisi di accertamento, si è attivato per avanzare proposte per il "ripristino dell'equità fiscale": notevole la portata delle richieste

Il comitato cittadino, costituitosi a Todi nei mesi scorsi a seguito dell’invio degli avvisi di accertamento ICI sui terreni resi edificabili dal nuovo Piano regolatore, ha consegnato all’Amministrazione Ruggiano un documento di cinque pagine nel quale vengono elencate, in modo circostanziato e dettagliato, le proposte finalizzate a “ripristinare una linea accettabile di equità fiscale”.
L’elaborato, firmato dai consiglieri comunali Mauro Giorgi (Idv) e Claudio Serafini (Udc), affronta le questioni dell’ICI retroattiva, della revisione dei valori minimi di riferimento, dell’esame urgente delle varianti al Prg e della sospensione delle cartelle per coloro che hanno rinunciato all’edificabilità o che sono proprietari di aree pertinenziali.
Le proposte sono tante e tali da andare ad incidere in modo non marginale sia sull’attività degli uffici che sui conti dell’ente, tanto è vero che gli stessi estensori chiedono all’Amministrazione di fornire una risposta in merito “entro il prossimo 20 marzo e comunque entro la seduta del Consiglio comunale durante la quale si discuterà il bilancio di previsione 2008″.

Le istanze avanzate dal comitato, oltre alla più facilmente accordabile sospensione delle cartelle 2002 per chi ha rinunciato all’edificabilità, chiede l’interruzione dell’invio degli accertamenti per gli anni 2003, 2004 e per gli otto mesi del 2005 in attesa delle decisione della Corte Costituzionale e della rettifica dei valori di riferimento delle aree.
In proposito Giorgi e Serafini si fanno promotori di una articolata proposta di revisione che ridurrebbe in modo sostanziale l’imponibile ai fini Ici e quindi l’imposta comunale da pagare, chiedendo contemporaneamente anche “la possibilità di ripensamento per chi ha presentato richiesta di rinuncia all’edificabilità per non pagare l’Ici sulla base degli elevati valori adottati dalla precedente Amministrazione”.

Il documento, come già detto, è difficile da sintetizzare oltre e per questo viene messo a disposizione integralmente in allegato.

La prima impressione è che difficilmente tutte le “condizioni” poste dal comitato potranno essere fatte proprie tal quali dall’Amministrazione comunale, soprattutto entro i tempi indicati.
Anche perchè l’insieme delle soluzioni suggerite a favore dei cittadini proprietari di aree edificabili andrebbe ad incidere in modo pesante (forse per un milione di euro, probabilmente anche di più) sul bilancio comunale annuale, costringendo rispetto al passato ad altre manovre di tipo impositivo e tariffario e al taglio di alcuni servizi.

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