Sembra che l’economia produttiva dell’Umbria riesca a “tenere”, nonostante la crisi segnalata soprattutto in centro Italia. Dal settore manifatturiero della provincia di Perugia nel IV trimestre del 2007 provengono infatti segnali di accelerazione rispetto al trimestre precedente.
La produzione, il fatturato e gli ordinativi registrano una crescita tendenziale positiva, con andamenti più sostenuti di quelli evidenziati nei tre mesi precedenti.
Le variazioni provinciali risultano al di sopra di quelle nazionali e soprattutto di quelle del Centro, che, come lo scorso trimestre, evidenziano performance negative.
Alla crescita delle variabili economiche hanno concorso le imprese di tutte le classi dimensionali, anche se in misura diversa e questo è di buon auspicio in quanto dimostra che il sistema è coeso.
Le imprese più piccole, quelle con meno di 10 dipendenti, segnano un aumento molto contenuto della produzione e degli ordinativi (+0,1%) ma comunque in miglioramento rispetto al dato tendenziale negativo del secondo e terzo trimestre 2007. Più consistente la crescita del fatturato, che registra un +0,6%.
E’ possibile che questi dati possano rappresentare un “effetto ritardato” della ripresa, di cui invece sono riuscite ad approfittare subito le imprese di maggiori dimensioni. Ma occorrerà verificarlo attraverso l’analisi dei dati dei prossimi trimestri.
Le imprese con 50 e più dipendenti evidenziano un incremento del 2,5% nella produzione, del 3,1% nel fatturato e negli ordinativi. Per le imprese da 10 a 49 dipendenti le variazioni del fatturato e degli ordinativi risultano inferiori, ma comunque vicine al 2-2,5%.
Restano comunque caute le previsioni delle imprese manifatturiere perugine, per il I° trimestre del 2008, le quali sono solite vendere la pelle dell’orso solo dopo averlo ucciso in linea con l’indole umbra.
Il saldo tra attese d’incremento e di diminuzione della produzione, a livello provinciale, si attesta a +11, analogo al dato nazionale e superiore allo zero del Centro.
Il saldo del fatturato è pari a +11, in linea con il +10 registrato a livello nazionale e superiore al risultato negativo delle regioni del Centro (-2).
Per gli ordinativi interni il saldo si attesta ancora a +11, migliore rispetto al +7 nazionale e al –10 del Centro, mentre per quelli esteri, il saldo provinciale è pari a +6, inferiore al +13 nazionale ma superiore al +2 registrato nelle regioni centrali.








