A Todi l'opposizione consiliare ritiene un "fatto grave" i provvedimenti assunti dal nuovo responsabile del servizio sulla disciplina delle competenze professionali per la presentazione delle pratiche edilizie

A Todi, nel primo pomeriggio di giovedì, alle 14.30, nella sala della Giunta, l’Amministrazione comunale e il responsabile dell’Ufficio Urbanistica incontreranno i liberi professionisti della città per discutere e confrontarsi sull’iniziativa intrapresa in merito alla disciplina delle competenze professionali relativamente alla presentazione delle pratiche tecnico-urbanistiche ed edilizie.
Nel frattempo, al termine di una giornata che ha visto l’argomento tenere banco fra gli operatori del settore, si registra sulla vicenda una presa di posizione dei consiglieri comunali del Partito Democratico e del consigliere Alvi (Re), documento che anticipa l’imminente presentazione di una interrogazione.

Gli esponenti del centrosinistra, preso atto della lettera inviata dall’architetto Farabbi agli ordini professionali e di una nota interna con la quale sono state date direttive al personale del servizio Urbanistica in merito ai piani di recupero, sottolineano come “entrambi i provvedimenti non rivestono meramente carattere gestionale e dunque di competenza esclusiva del responsabile del servizio” e come tali quindi “eccedano i poteri tecnico-gestionali del medesimo ed interferiscono anche con competenze proprie della Giunta e del Consiglio comunale, quali regolamento edilizio e NTA del PRG”.
Ritenendo che tale iniziativa assume una forte e decisa rilevanza esterna in merito all’idoneità dei soggetti professionali abilitati a presentare le pratiche edilizie ed urbanistiche, con evidenti indicazioni e limiti posti dalla legge, i consiglieri del PD chiedono di conoscere “le disposizioni e gli indirizzi politici del sindaco, dell’assessore competente e della Giunta in merito alle note inviate con rilevanza esterna all’Amministrazione” e “se corrisponde a verità che tali disposizioni hanno avuto efficacia immediata dal giorno stesso del protocollo e pertanto l’Amministrazione ha sospeso l’esame delle pratiche agli atti, a firma di professionisti abilitati”.

Il documento-interrogazione si conclude chiedendo al sindaco Ruggiano “se non ritiene tale fatto grave non solo sul piano delle distinte competenze (organi politici e tecnici dell’ente), ma anche in violazione di specifiche disposizioni di legge eccedenti i poteri propri del responsabile” e se, di conseguenza, l’Amministrazione abbia provveduto “alla immediata sospensione delle note medesime ed in caso contrario quali iniziative l’Amministrazione intenda intraprendere”.
Difficile fare previsioni su come e in che tempi potrà essere ricomposta la complessa questione, dato più che essendoci stato il coinvolgimento diretto degli ordini professionali il “caso” ha ormai travalicato i confini comunali.

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