Il Movimento dei Riformisti e Centristi boccia il provvedimento del nuovo responsabile del servizio, si preoccupa per i disagi che potrebbero subire i cittadini e richiama gli amministratori alle proprie responsabilità

Non accenna a spegnersi la “tensione” intorno al provvedimento assunto dal nuovo responsabile del servizio urbanistica del Comune di Todi per disciplinare d’ufficio le competenze professionali. Sulla spinosa questione, dopo quello del PD, si registra l’intervento del costituendo Movimento dei Riformisti e Centristi per Todi che punta l’attenzione non tanto nel merito della limitazione o ridistribuzione delle competenze tecniche a favore di questa o di quell’altra categoria, quanto su come l’intera vicenda è stata affrontata. “C’è stato un approccio quanto meno superficiale ed improvvisato – sostiene la nota – dimenticandosi che finita la querelle tecnico-politica potrebbe restare un conto che come al solito il cittadino sarà forse tenuto a pagare”.

Il Movimento dei Riformisti e Centristi per Todi, dopo aver sottolineato come “la disposizione del dirigente sia stata indirizzata solo per conoscenza all’assessore competente e per nulla al Sindaco”, esprimono una valuazione più compiuta su quelle che ritengono essere delle chiare contraddizioni .
“Se vi fosse, e riteniamo che non vi sia, una norma, una disposizione, che con chiarezza disciplinasse nella fattispecie chi deve presentare cosa – attacca il comunicato – l’Ufficio avrebbe dovuto limitarsi ad applicarla e non richiedere pareri a questo o a quell’Ordine Professionale. Peraltro in assenza di chiarezza normativa sarebbe stato forse più utile attivare a supporto e gratuitamente altri Enti evidentemente competenti (ad esempio Regione, Provincia ecc.). Così come affrontata appare invece che si sia voluto imprimere alla operatività degli Uffici una propria lettura normativa, avvalorandola post-mortem con un “democratico” passaggio attraverso le categorie e la cortese informativa alla parte politica”.

All’analisi di ordine generale, il Movimento dei Riformisti e Centristi per Todi aggiunge un’altra preoccupazione in nome dei cittadini: “Le istanze fino ad oggi presentate ed approvate – si chiede – sarebbero da considerare forse irregolari o carenti poiché redatte da tecnici nel caso specifico non pienamente abilitati a farlo? E inoltre: che sorte subiranno le istanze giacenti e non ancora definite? Dovranno essere adeguate e/o ripresentate nella nuova forma prevista? Domanda peregrina – ironizza il comunicato – dimenticavamo che da mesi istanze in attesa di definizione non sarebbero più presenti presso l’Urbanistica!”.
La conclusione della nota è tutta politica ed accomuna precedente ed attuale amministrazione. “Abbiamo sempre combattuto una battaglia contro quella parte della politica che rinnega se stessa, rinunciando ad esercitare il ruolo di governo e delegando eccessivamente a dirigenti, ancorché capaci, le scelte proprie di chi è stato eletto dai cittadini per esercitare ed interpretare quelle prerogative. Dobbiamo registrare – è la conclusione – che la vicenda in questione, al di là di tutto, lascia intravedere il proseguire di tale preoccupante deriva”.

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