Va controllato che l'emissione del contrassegno sia contestuale alla richiesta, verificandone eventualmente l'autenticità collegandosi al sito web ufficiale dell'Agenzia

Sempre più frequenti i casi di truffa in Umbria relativi alla contraffazione di marche da bollo telematiche, che hanno sostituito quelle cartacee ormai fuori corso. A lanciare l’allarme è l’ufficio Audit e sicurezza della direzione regionale delle Entrate, il quale precisa che in caso di contraffazione, per il riconoscimento della quale sono fornite le istruzioni, va fatta una segnalazione immediata al servizio 117 della Guardia di finanza oppure ad altra Autorità di polizia giudiziaria.
La struttura, nell’ambito delle proprie attività di verifica, ha raccolto le segnalazioni di contribuenti caduti in questo raggiro.
Al fine di evitare sorprese, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato, in un comunicato, che i contribuenti devono rivolgersi per l’acquisto delle marche da bollo esclusivamente ai rivenditori autorizzati e convenzionati con lo stesso ente. Si tratta in massima parte di tabaccai (rivenditori di generi di monopolio e valori bollati) e in misura minore di rivenditori diversi che svolgono l’attività, per esempio, presso i tribunali.
Per evitare le truffe – è detto ancora nella nota – occorre controllare che l’emissione del contrassegno sia contestuale alla richiesta ed eventualmente verificarne l’autenticità collegandosi al sito web ufficiale dell’Agenzia, nella sezione dedicata al controllo valori bollati, dove è possibile riscontrare i numeri di serie del tagliando.

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