Nelle liste in preparazione per le elezioni Politiche del prossimo 13 e 14 aprile dovrebbero comparire anche dei nomi di Todi e di Marsciano: ecco le voci che corrono sia a destra che a sinistra

Tramontata, come era prevedibile, la possibilità per il territorio della media valle del Tevere di avere dei propri candidati nelle liste del Partito Democratico in posizione eleggibile (l’ipotesi di Catiuscia Marini è caduta insieme a quelle di tutta l’Umbria), resta la curiosità intorno alla formazione delle liste degli altri partiti. per un’eventuale presenza di personalità di Todi o di Marsciano e dintorni.
A portare la bandiera del comprensorio dovrebbero quasi sicuramente esserci Aldo Traccheggiani, capolista alla Camera per La Destra-Fiamma Tricolore, seguito a ruota dal tuderte Mario Epifani e probabilmente anche dal giovane Andrea Nulli (c’era anche l’ipotesi di una candidatura al Senato dell’ormai ex assessore Bruno Bertini, ma essendosi dimesso pure dal partito tale eventualità è venuta meno).
L’altra presenza a “sorpresa” dovrebbe venire dalla lista dell’Italia dei Valori, partito nel quale secondo voci provenienti dal capoluogo viene data in corsa per la Camera dei Deputati, non si sa in quale posizione, Federica Ursini di Todi, dove il partito di Di Pietro può contare su un consigliere comunale nella persona di Mauro Giorgi.
Un altro portabandiera del territorio, l’attuale assessore alla Provincia di Perugia, il marscianese Giuliano Granocchia, è dato per certo nella lista della Sinistra L’Arcobaleno, che dovrebbe avere però come capolista Maria Rita Manfroni, capogruppo in Consiglio comunale a Perugia, con a seguire Stefano Vinti, Damiano Stufara e, appunto, Granocchia.
Per rintracciare altre presenze locali bisognerà aspettare l’ufficializzazione delle liste, anche se in ogni caso sembra ormai scontato che non vi sarà alcuna possibilità di vedere personaggi locali piazzati in posti ad eleggibilità garantita, visto oltretutto il ripetersi del solito film elettorale che vede l’Umbria terra di conquista da parte di “big” nazionali a cui gli elettori della regione devono assicurare un seggio sicuro.

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