Si spera che non faccia come Emma, la tempesta extratropicale che ha piegato mezza Europa, ma il contrasto tra l’eccezionale caldo “sciroccale” di queste ore e l’aria fredda che viene da nord non promette nulla di buono.
Queste le previsioni di meteo Live per le prossime ore e giornate in Umbria e nel centro Italia.
La situazione inizierà a peggiorare al centro già a partire dalla serata odierna: i settori appenninici della Toscana, l’Umbria orientale e le Marche sperimenteranno i primi fenomeni nel corso della notte: piogge in pianura e neve già sui 500-600 metri in prossimità dell’Appennino Tosco Emiliano.
I venti freddi da nord-est inizieranno ad irrompere attorno alla mezzanotte su queste zone.
Mercoledì 5 marzo: la depressione sul Mediterraneo sarà ormai una realtà. Il tempo di conseguenza tenderà a peggiorare su gran parte del centro. Si prevedono nevicate sopra i 400-500 metri sull’Appennino Umbro-Marchigiano e Tosco-Emiliano, localmente a quote inferiori in caso di rovesci intensi.
Precipitazioni anche sul Lazio, Abruzzo e Sardegna, nevose sopra i 700-800 metri. Attenzione al vento forte sulla Toscana, le Marche, la Sardegna e tutte le zone appenniniche.
Temperature logicamente in forte calo e mari in brutte condizioni, specie l’Adriatico e i bacini prospicienti la Sardegna.
Giovedì 6 marzo: venti tempestosi da nord-est su gran parte del centro. Mari in pessime condizioni, specie i bacini prospicienti la Sardegna.
Precipitazioni intense sull’Abruzzo. Bufere di neve in Appennino, già sopra i 400-500 metri, specie su Marche e Abruzzo. Piogge sul Lazio e sulla Sardegna orientale.
Tempo in miglioramento su Toscana e il settore più settentrionale dell’Umbria. Freddo ovunque, fortemente acuito dalle raffiche di vento. Insomma, una giornata davvero invernale!
Venerdì 7 marzo: la depressione tenderà a salire un po’ di latitudine: ancora precipitazioni su Marche e Abruzzo. Neve sopra i 500-600 metri. Ricoinvolgimento della Toscana e dell’Umbria con precipitazioni, mentre sul Lazio e sulla Sardegna le precipitazioni saranno meno probabili. Ancora freddo ovunque.
Parziale attenuazione del vento, che tenderà comunque a spirare sempre da nord est.
Neanche le sensazioni dei metereopatici lasciano molte speranze che la situazione non possa essere analoga a quella registrata nei giorni scorsi in Europa.
Sulla parte continentale nei giorni scorsi si sono avute ai 1621 metri di Feuerkogel in Austria raffiche di vento che hanno raggiunto i 187 km/h, mentre in Germania a Wendelstein (Alpi Bavaresi) si sono raggiunti i 180 km/h. Notevoli anche i 158 km/h di Brocken, sempre in Germania, mentre la Bulgaria non è stata da meno: al Monte Botev (m. 2389) il vento ha raggiunto i 144 km/h.
Prime avvisaglie: il maltempo sta creando seri problemi in Veneto, in particolare nel veneziano dove sono già numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Il forte vento, infatti, ha abbattuto alcuni alberi e ha fatto cadere camini e grondaie. Sotto controllo la stabilità di alcune impalcature di edifici in ristrutturazione e costruzione.
Vento violento, temperature a picco e neve sull’Italia del nord-est: sono i primi segnali della perturbazione che dovrebbe investire tutta la Penisola da domani.
A Trieste la Bora soffia a 100 all’ora, accompagnata da pioggia forte e neve sulla montagna. Sulla costa il vento ha raggiunto i 90 km/h, da Lignano fino a Grado e Monfalcone. Le temperature si sono abbassate di sei-sette gradi in pianura, toccando i 2-4 gradi sul Carso triestino, dove è caduta la neve.
Brusco cambiamento meteo in Trentino, dopo giorni di clima quasi primaverile: da questa mattina nevica sopra i mille metri e in quota la temperatura è andata anche sottozero (a Cima Presena, a 3.000 metri, il record con -12,4 gradi). Sulle strade di montagna è necessaria l’attrezzatura invernale, mentre c’è l’obbligo di catene per transitare sui passi dolomitici e al passo del Tonale.










