Con il sì definitivo del Senato al decreto “milleproroghe” è certo che, tra breve, anche in Italia si potrà conservare il sangue cordonale per uso autologo (personale).
La formula di compromesso adottata dal Parlamento è stata quella della conservazione autologa solidale, che da un lato permetterà di avere più cordoni ombelicali conservati in strutture pubbliche o private, senza oneri per il Sistema Sanitario Nazionale, disponibili previo consenso ad una donazione per trapianto in caso di necessità.
Dall’altra parte si prende atto della situazione e si dà una risposta alle tante donne che in questi ultimi due anni hanno chiesto autorizzazione per conservare all’estero il sangue cordonale per uso autologo.
Entro il 30 giugno 2008 il Ministero della Salute, dovrà realizzare di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e per incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone ombelicale ai fini di trapianto, è autorizzata la raccolta autologa, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni o dalle provincie autonome.
A maggio scadrà l’ordinanza ministeriale che vietava la conservazione autologa in Italia e la consentiva all’estero quindi, per evitare un vuoto regolamentare il decreto ministeriale dovrà essere pronto.









