L'indagine della Guardia di Finanza è durata più di un anno e vede coinvolte varie imprese operanti nel traffico telefonico "voip"

Occultamento di scritture contabili, emissione di fatture per operazioni inesistenti e frode fiscale: sono gli addebiti che la Guardia di Finanza ha contestato ad alcune società umbre operanti nel settore del traffico telefonico ‘voip’ via internet che avrebbero evaso milioni di euro
Queste in dettaglio le cifre: omessa dichiarazione di redditi per circa 7 milioni, indebita detrazione di costi per circa 5 milioni di euro, 3 milioni di imposta evasa ai fini dell’Iva e una maggiore base imponibile ai fini dell’Irap per circa 8 milioni di euro.

L’indagine si è protratta per più di un anno.
Alcune delle imprese coinvolte operavano in partnership con i maggiori e più noti gestori telefonici nazionali.
“ Voip” è la tecnologia che consente di comunicare telefonicamente utilizzando la connessione internet e che permette di ridurre i costi delle telefonate e di combinare la trasmissione di voce, dati, video.

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