Con un ritardo di circa 24 ore rispetto alle previsioni, la neve ha iniziato a cadere poco prima di pranzo anche sulle medie colline del comprensorio tuderte. Tutti sperano che valga il detto “neve marzolina dura dalla sera alla mattina”.
Il centro depressionario che invia il sistema nuvoloso sul centro, a scontrarsi con l’aria più fredda affluita da Nord, si è posizionato nelle ultime ore ad ovest della Sardegna e perciò le perturbazioni sembrano provenire dal Tirreno.
La pioggia delle prime ore della mattinata, complice la temperatura abbassatasi a circa zero gradi, si è trasformata in neve, che però, trovando bagnato, al momento non si consolida sulle strade.
Anche se il cielo è coperto integralmente non sembra che possa verificarsi quanto successo nelle vicine Marche. Nelle ultime 24 ore anche 40 centimetri di neve sono caduti nel Maceratese: a Cingoli si registrano 25-30 centimetri, ad Apiro 10, ad Esanatoglia 20, a Camerino 20, al Passo Cornello 40, come a Sassotetto.
Tormenta di neve sul Monte Nerone. In alcune zone dell’interno pesarese il manto nevoso ha raggiunto anche l’altezza di 1 metro e 80 centimetri.
SEmpre in Umbria, è rimasta bloccata la Flaminia sul valico della Somma, tra Spoleto e Terni.
Numerosi veicoli senza catene si sono trovati in difficoltà, bloccando così la circolazione stradale .
Ma non è finito, secondo le previsioni, questo colpo di coda dell’inverno: piogge e nevicate al nord tra domenica sera e la mattinata di lunedì, mentre il centro se la dovrebbe cavare solo con la pioggia.
Ma come ben dicono i saggi “le previsioni sono fatte per essere smentite, altrimenti sarebbero predizioni”.
Nel pomeriggio di lunedì sono attese piogge dalla Toscana all’alto Lazio.
Sull’Appennino la neve cadrà solo sui 1200-1300 metri, localmente a quote più basse sull’Appennino Ligure.













