Si accentua il contrasto fra Governo e la società di trasporto ferroviario: chi rischia di farne le spese sono soprattutto i pendolari

Dal prossimo aprile numerosi collegamenti regionali delle Ferrovie dello Stato potrebbero subire tagli o drastici ridimensionamenti. A paventarlo è la Fit Cisl, a motivo del fatto che ”non sono state garantite alle Fs le risorse economiche previste dal contratto di servizio relativo ai collegamenti regionali”.
”La decisione del Governo di non comprendere nel decreto Milleproroghe il promesso finanziamento alle Fs – afferma il segretario generale Fit-Cisl Claudio Claudiani – desta vivo allarme: da un lato si mettono in serio rischio servizi essenziali per la mobilità di milioni di cittadini, dall’altro si è consentito all’ultimo decreto omnibus del Governo di raccattare tutte le esigenze frammentate e particolaristiche, elevando la spesa di circa un miliardo di euro. Si tagliano senza colpo ferire con una mano i treni dei pendolari, mentre con l’altra si finanzia la rottamazione di auto e moto,smentendo nei fatti ogni indirizzo di riequilibrio modale”.
”E’ necessario pertanto – secondo Claudiani – che si metta mano ad un provvedimento urgente che autorizzi le Fs a garantire l’attuale quantità dei servizi regionali, prefigurando un successivo intervento finanziario, che dovrà essere reso esecutivo dal prossimo Governo”.
Una situazione ”preoccupante, anche riguardo alle possibili ricadute occupazionali, che – conclude il segretario generale della Fit – sembra trovare impensabili sponde persino all’interno delle Ferrovie, che paventano ulteriori riduzioni dei collegamenti notturni e di quelli internazionali, per una loro presunta insostenibilita’ economica”.

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