I problemi che soffre l'orticoltura umbra possono essere risolti con il ricorso a specie vegetali naturali provenienti dal sud d'Italia

Quanti si ostinano, anche nelle nostre zone, a coltivare pomodoro che cresce striminzito a causa della siccità, hanno un’alternativa.
Tra le tante varietà di pomodoro, quello ‘da serbo’, specie ortiva delle nostre regioni meridionali, coltivata per lo più nei piccoli orti familiari ma con caratteristiche di pregio può essere la soluzione offerta dalla natura senza dover ricorre a specialità geneticamente modificate.
Una ricerca sperimentale dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom) del Cnr di Catania, evidenzia che questa tipologia, tipica del Sud, può essere coltivata senza irrigazione, contribuendo così a un notevole risparmio di acqua, importante per zone come queste afflitte da sempre da lunghi periodi di siccità, come si sta verificando anche in Umbria in questi ultimi tempi.

“Gli oltre 30 genotipi di pomodoro da serbo a nostra disposizione, provenienti da Sicilia, Puglia e Campania, sono stati coltivati, sia in collina che in pianura, ‘in seccagno’, cioè senza alcun intervento irriguo, dalla fase del trapianto fino a quella della raccolta, per un periodo di circa tre mesi”, dice Cristina Patanè, ricercatrice Isafom-Cnr.
L’esperienza compiuta ha evidenziato la capacità della pianta a mantenere elevata l’attività fotosintetica (e dunque la produttività) anche in condizioni di spinto deficit idrico del terreno.
I preziosi genotipi, presentano anche un elevato contenuto di composti antiossidanti (vitamina C, carotenoidi quali licopene e b-carotene) ai quali, come noto, viene riconosciuto un effetto benefico sulla salute umana.

“Poiché la pianta non usufruisce dell’apporto irriguo, la sostanza secca, gli zuccheri e le sostanze antiossidanti, che determinano il valore nutrizionale delle bacche, risultano particolarmente concentrati”, spiega la ricercatrice; “per contro, nel pomodoro coltivato ‘convenzionalmente’, cioè in regime irriguo, queste componenti sono più ‘diluite’, a causa dell’elevato contenuto di acqua nelle bacche”.
Grazie al notevole spessore dell’epidermide e alla sua elasticità, il pomodoro da serbo può essere conservato a lungo allo stato fresco e, per le sue caratteristiche qualitative, si presta a una trasformazione industriale, poiché risponde ai prerequisiti di qualità richiesti dalle norme della Comunità europea per questa destinazione.
Questa ultima caratteristica rende la specie utilizzazbile a pieno anche per “il pomodoro fatto in casa”.

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