La riorganizzazione della pianta organica del personale del Comune di Todi voluta dall’Amministrazione Ruggiano consuma questa settimana un nuovo “strappo” rispetto al passato.
I cambiamenti sarebbero già stati resi noti alla Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e in giornata verranno probabilmente comunicati ai diretti interessati.
La novità più rilevante (e dirompente) è l’eliminazione di cinque posizioni organizzative che, a fronte delle responsabilità assegnate, inciderebbero sul bilancio per 80-100 mila euro.
I servizi interessati dai “tagli” sarebbero quelli del turismo, della farmacia, del teatro-cultura e dell’Ufficio Tecnico, dove le posizioni soppresse sono due.
E proprio il Tecnico, snodo nevralgico e delicatatissimo dell’attività comunale, è al centro dell’azione di riordino più invasiva, con la prossima nomina di un dirigente esterno, proveniente dalla Campania e con esperienze nel settore dei rifiuti, che riassumerebbe su di sè le competenze organizzative del settore e diventerebbe l’unica interfaccia con il sindaco e con l’assessore Antonio Serafini.
L’arrivo del dirigente campano, il cui costo aggiuntivo sarebbe compensato in gran parte dal risparmio ottenuto dai tagli predetti, è stato oggetto di diverse frizioni nel centrodestra, ma alla fine le possibili soluzioni interne hanno avuto la peggio. Nei prossimi mesi si vedrà subito la bontà della scelta.
Non si hanno invece più notizie del nuovo comandante della Polizia Municipale (dove nel frattempo è stato nominato vice il tenente Zefferino Budelli), incarico per il quale la Giunta Ruggiano aveva puntato da subito su Giovanni Barlozzari, originario di Massa Martana ed in servizio alla Polizia di Stato, Corpo che però ha risposto negativamente alla prima richiesta di mobilità inoltrata dal diretto interessato, il quale sarebbe tornato alla carica una seconda volta ma con speranze di un positivo accoglimento che al momento sembrerebbero residuali.
Non a caso si comincerebbero a prendere in considerazione anche strade alternative, una delle quali porterebbe verso l’orvietano.











