L'ex sindaco di Todi, prima fra i non eletti nel 2004, subentrerà quasi sicuramente a maggio in uno dei seggi assegnati all'Italia a Bruxelles, riconsegnando all'Umbria una rappresentanza che mancava da 15 anni
marinicati

Con le liste ormai depositate in Corte d’Appello, i giochi per entrare alla Camera e al Senato sono fatti. E mentre c’è chi ancora si attarda a discutere sul problema (reale) della scarsa considerazione per le candidature espressione dei territori dell’Umbria a vantaggio di personalità nazionali alle quali i partiti hanno deciso di assicurare l’elezione in collegi blindati, Catiuscia Marini viene data praticamente certa come prossima europarlamentare.
Risultata fra i primi dei non eletti alle elezioni del 2004, l’ex sindaco di Todi ed ex presidente dell’Anci regionale avrebbe ormai già un piede sull’aereo per Bruxelles, con il volo inaugurale previsto per fine maggio.
Per subentrare all’Europarlamento, infatti, alla Marini bastano che due dei sei eletti nella Circoscrizione del centro Italia optino per la Camera o il Senato. E le premesse perchè ciò avvenga ci sono tutte. Anzi di più, visto che sostituzione che si annunciano sono addirittura tre.

Luciana Sbarbati è stata infatti candidata in posizione sicura in Sardegna (al terzo posto) ed entrerà quindi in Senato; Lapo Pistelli si è assicurato anche lui un seggio alla Camera (il suo nome è il terzo della lista sempre nel collegio marchigiano). Essendo le due cariche incompatibili, al momento delle elezioni dovranno optare o per il Parlamento Europeo, in scadenza nel 2009, o per quello italiano e tutto porta a pensare che verrà privilegiato quest’ultimo.
Se non bastasse, comunque, vi sono altre due situazioni favorevoli. Nicola Zingaretti, europarlamentare laziale è candidato alla presidenza della Provincia di Roma, dove la battaglia si preannuncia sì all’ultimo voto ma qualora ce la faccia è un altro posto che si libererà. Non solo: l’ex assessore regionale della Toscana Ciani, primo dei non eletti davanti alla Marini, è stato nominato presidente dell’ente Porto di Civitavecchia, incarico che pur non incompatibile con il mandato europeo sarebbe ritenuto tra quelli “non sommabili” per questioni di opportunità.

A conclusione di questa girandola di incastri, insomma, Catiuscia Marini approderebbe al Parlamento Europeo, riconsegnando all’Umbria una rappresentanza prestigiosa che, a parte il caso più recente ma “anomalo” di Luisa Todini, manca da quindici anni.

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