Un'ora virtualmente a "tu per tu" per chiedere conto al capo della Amministrazione comunale di quanto si sta facendo, di cosa è stato fatto in modo insoddisfacente e di ciò che non ha visto ancora neppure la luce

All’inizio doveva essere una video-intervista in diretta al sindaco di Todi Antonino Ruggiano, durante la quale alle domande poste dalla redazione sarebbe stato possibile aggiungere in tempo reale quelle inviate via chat dai lettori.
Poi, strada facendo, abbiamo scelto una soluzione meno impegnativa dal punto di vista tecnico-organizzativo per privilegiare ancora di più l’idea di una sorta di “filo diretto” tra Amministrazione e cittadini.
Pressoché quotidianamente infatti nella casella di posta elettronica della redazione giungono segnalazioni, lamentele, proteste, sollecitazioni o semplici richieste di chiarimento: una parte, quelle più articolate vengono pubblicate nella sezione lettere e interventi, ma non tutte trovano la giusta collocazione nel giornale.
Si è pensato così ad uno spazio, ad un momento, nel quale il sindaco potesse dare lui stesso delle risposte in prima persona.

Troverete le domande già pervenute in un altro articolo che compare nella colonna delle Flash News (“Ecco le domande per il sindaco Ruggiano), dove è peraltro possibile continuare ad aggiungerne altre che verranno subito sottoposte al primo cittadino, gradito ospite della redazione
Di seguito pubblicheremo in successione, a pochi minuti una dall’altra, le domande selezionate tra quelle pervenute e le relative risposte scritte di pugno al computer dal sindaco, al quale va il nostro ringraziamento per essersi prestato a questa esperienza pur sapendo – riteniamo – che si tratterà di una partita da giocare per lo più su un terreno ostile.

Prima di lasciare spazio alle domande dei lettori, tanto per scaldare un po’ l’ambiente, ne poniamo una sola noi.

– Corrisponde a verità signor sindaco che Lei negli ultimi tempi sia in preda a momenti di sconforto e che abbia confidato, ad amici e collaboratori più stretti, che non le dispiacerebbe più di tanto se dovesse cadere quanto prima, magari in occasione dell’imminente voto sul bilancio preventivo, per la cui approvazione non dispone di una maggioranza certa?

Risposta:
La domanda è carina e nello stile, arguto e disincantato, dell’intervistatore, ma purtroppo per chi vi riponga qualche speranza è assolutamente destituita dal fondamento. in realtà non soltanto non ho mai avuto alcuna intenzione di rinunciare, ma la voglia di cambiare la nostra città ogni giorno aumenta, di pari passo con l’entusiasmo nel lavoro. d’altro canto l’atteggiamento rinunciatario non è che sia una delle caratteristiche peculiari del mio carattere. il lavoro è cominciato e sta andando avanti nel migliore dei modi. per ciò che concerne il bilancio, la maggioranza sarà ricercata in consiglio come abbiamo sempre fatto in questi mesi e non mi desta soverchie preoccupazioni. so per certo che qualcuno si augura di poter fermare il cambiamento, ma credo che avrà delle amare delusioni. ai cittadini di Todi posso soltanto dire di avere fiducia e di essere contenti, perché camminiamo con il vento in poppa e il sorriso sulle labbra. niente paure o preoccupazioni, perché la vita è bella e la nostra città merita di vivere con il tempo sereno.

– Nicola (simpatischer@yahoo.it)
Caro sindaco, vivo a Milano ma rimango legato alla nostra comunità di cui ne seguo le vicende principalmente su questo sito internet. Grazie a questa bella iniziativa di TamTam ho ora l’occasione per spingerla a fare chiarezza in merito ad un fatto dal quale dipende la salute di migliaia di persone. Ha fondamento la voce che la vorrebbe intenzionato a realizzare un termovalorizzatore a Pantalla? Come pensa di giustificare nei confronti dei cittadini della frazione e delle zone circostanti i gravissimi rischi che un impianto di termovalorizzazione, che dovrebbe bruciare oltretutto pneumatici, comporta per la nostra salute?

Risposta:
caro “simpatischer” grazie per i complimenti, ma il merito della iniziativa non è mio, quanto della redazione de Il Tam Tam, che ha avuto l’idea e che ci ha messo a disposizione un mezzo di comunicazione diretto ed efficace. allo stato non c’è alcun progetto in ordine al termovalorizzatore, la notizia si è diffusa perché qualche tempo fa sono stato a Rovereto a visitare uno stabilimento industriale, che ha realizzato un termovalorizzatore al centro della città, molto sicuro, senza alcun effetto collaterale per la salute dei cittadini e per l’ambiente e con un grandissimo vantaggio economico per gli abitanti. sulla questione dobbiamo essere laici e non avere dei punti di vista preconcetti. il nostro non è un mondo eterno, abbiamo di fronte masse enormi di rifiuti, che debbono essere trattate e smaltite. non ho idee di chiusura verso nessuna delle iniziative che mi vengono suggerite e cerco di approfondire ogni argomento. se davvero dovesse essere prospettata la possibilità di un impianto sicuro e pulito lo valuteremo insieme alla città, con la massima serenità e con il massimo approfondimento. al momento non c’è niente alle viste.

– Silvano (izzalini@tele2.it)
Si è già dimenticato il sindaco di Todi che se è stato eletto lo deve in gran parte ai giovani tudertini? Parebbe di sì: infatti nel rinnovare il nuovo staff del festival di Todi ha fatto ricorso all slogan “Il vecchio che avanza”, con buona pace del rinnovo generazionale. Se le dovesse servire del personale nella sanità, le comunico che anche la Montalcini si è liberata… Perchè non fare scelte più coraggiose e di rottura?

Risposta:
Cara izzalini, è vero Maurizio Costanzo non è alle prime armi, ma sulla sua professionalità non credo si possa trovare grossse pecche, no ? Il problema vero è che il Todi Arte Festival è un patrimonio troppo grande per essere messo nelle mani di chi non abbia la esperienza e la capacità di riportarlo ai vertici del mondo dello spettacolo, nazionale ed internazionale. su questo nome ho fatto una grossa scommessa e credo di non avere sbagliato. Ho molto a cuore i giovani e non li dimentico di certo, ma non possiamo far finta che i giovani siano soltanto quelli con la carta di identità e l’anagrafe “piccola”. Si può essere giovani anche a novanta anni e se avessi avuto la fortuna, come ho avuto io, di passare una serata con la Professoressa Montalcini, avresti potuto renderti conto che potrebbe dare delle piste a molti di noi “under 40”. quando verrà settembre e il festival ripartirà (ma non dimenticare che l’anteprima avverrà l’8 Giugno) vieni insieme a noi a goderti lo spettacolo e sono certo che avremo modo di riparlarne meglio.

Maurizio (pierdomenico.m@tin.it)
Che fine ha fatto la sbandierata posizione del Comune di Todi di uscire dall’ATO? Come mai tutto tace? Aspettiamo di trovarci come Assisi con aumenti indiscriminati dei costi? Giugno 2008, data di scadenza della convenzione, è vicino…

Risposta:
Caro Pierdomenico, la posizione del nostro Comune riguardo all’uscita dall’ATO dei rifiuti è nota e non credo si debba approfondire in questa sede. Ho ritenuto di dover assumere degli atteggiamenti di una certa durezza in quanto non credo che la città di Todi ed i Tuderti possano essere trattati come cittadini di serie B. In tal senso, posso garantirLe che un primo grande risultato lo abbiamo ottenuto, avendo avuto una sensibile riduzione dei costi che ci erano stati prospettati all’inizio di questa battaglia. Allo stato la situazione è molto più rosea di quello che era all’inizio e, forse, rimanere vincolati pervicacemente a scelte di durezza non è più necessario. Anche in questo caso non ho preconcetti e non credo di poter fare “battaglie” di principio sulle spalle dei cittadini. Se le cose saranno soddisfacenti ed i costi saranno congrui con i servizi che l’ATO ci offrirà allora sarò ben contento di continuare a collaborare con la realtà perugina.

Paolo (redazione@iltamtam.it)
Alcuni giorni fa sono stati resi noti il suo stipendio e quello dei suoi assessori presentandolo come un atto di trasparenza. Vorrei sapere se sono diversi da quello della Marini e della sua Giunta. Sempre a proposito di stipendi, vorrei sapere se i compensi che i precedenti amministratori dell’Etab “La Consolazione” si erano attribuiti quando governava la sinistra, e che tanto erano criticati da qualcuno della sua coalizione, sono stati eliminati dal nuovo presidente e dal nuovo Consiglio da lei nominato.

Risposta:
Caro Paolo, non so come risponderti. Non ho messo il naso sugli emolumenti che percepivano la Dottoressa Marini ed i suoi collaboratori ed in realtà me ne importa anche poco. la pubblicazione delle nostre “buste paga” credo sia un servizio dovuto a chi è da noi amministrato e, in tal senso, non abbiamo nulla da nascondere. Per la verità non so nemmeno come venga calcolata la mia indennità. Non è per denaro che sto vivendo questa splendida avventura e non sarebbe qualche euro in più o in meno a farmi cambiare le idee. se vuoi sapere quali siano le indennità dell’ETAB e della Veralli Cortesi, non ci sono problemi. Anche per loro vale la stessa regola. Trasparenza e correttezza nei confronti di tutti e, per primo, di noi stessi.

Giulia (giulia.brunetti@hotmail.com)
A proposito del Todi Festival il signor Maurizio Costanzo ha rilasciato tempo fa un’intervista nella quale ha spiegato che non saranno società a lui riconducibili a gestire la manifestazione ma “due signori” che non conosce e che gli sarebbero stati presentati dal sindaco. Dottor Ruggiano, conferma questa versione dei fatti? Può dirci chi sono queste due persone, a quale società sono riconducibili e qual è il criterio con il quale sono stati individuati? E’ vero che ci sarebbe “dietro” ancora una volta la Confcommercio?

Risposta:
Cara Giulia, è vero la associazione che organizzerà il Todi Arte Festival non è direttamente riconducibile a Maurizio Costanzo, ma lavorerà sotto sue precise direttive, così come si conviene al ruolo di un Direttore Artistico. Quando ho contattato Costanzo mi ha chiesto se non fosse stato possibile sgravarlo della fatica della gestione tecnica e della organizzazione logistica ed ho lavorato in tal senso. Stiamo preparando un progetto a mio giudizio bellissimo e che vedrà il nostro Comune senza alcun rischio di gestione, né tecnico tantomeno economico. Fra qualche settimana la questione sarà affrontata dal Consiglio Comunale che affiderà la gestione e potrò essere più preciso. Allo stato non risulta che ci sia dietro la Confcommercio.

Guido (redazione@iltamtam.it)
Alberi Natale giganteschi, veglionissimi di carnevale, gare di cucina, musica per le vie… Non Le sembra che la sua Amministrazione sia un po’ troppo festaiola, con iniziative che poco danno e poco lasciano?

Risposta:
E’ vero, siamo felici e festaioli. Ma che possiamo farci ? Non siamo capaci di struggerci disperati e, dopo aver duramente lavorato, siamo capaci di divertirci come bimbi e non ci vergognamo di ridere. Se tutti ridessimo di cuore e fossimo più contenti forse avremmo qualche problema in meno. Chi è musone, chi non riesce ad essere ottimista, che guarda sempre la bicchiere mezzo vuoto, chi non riesce a ridere, soprattutto si sé stesso, non fa molta strada. Come disse un grande statista “non conosco un pessimista di successo”.

P. (redazione@iltamtam.it)
Che cosa mi sa dire della vicenda CdA ETAB, quando in campagna elettorale i suoi più fedeli sostenitori dicevano che i “sinistri” avevano occupato i CdA degli enti per puri meriti di partito ed oggi si è arrivati a scannarsi per una misera Vice-Presidenza che ha un valore pressoché simbolico? La coerenza con quanto affermato in campagna elettorale e soprattutto la discontinuità presunta con il passato “regime” dove sta? E inoltre… Nel passato la destra aveva più volte messo sotto accusa la gestione della Camevat: le sembra coerente affidare un Ente come l’ETAB ad un consigliere ad una persona coinvolta con la stessa passata amministrazione Camevat?

Risposta:
Non mi sembra che la “vicenda ETAB”, così come la chiamate, possa essere minimamente messa a confronto con quanto abbiamo assistito negli anni delle precedenti amministrazioni. Non è mio stile far polemiche inutili, ma vorrei chiarire che le mie scelte sono state dettate esclusivamente da valutazioni di ordine tecnico e di competenze professionali. Non a caso non conosco per quale partito voti il Presidente nominato, lo stimatissimo Dottor Severi, né mi interessa. Foss’anche di sinistra, lo avrei nominato lo stesso. Queste divisioni per me contano poco. Sulla nomina degli altri componenti, naturalmente, ho poco da dire. Tutti e sottolineo tutti godono della mia assoluta stima e del mio consenso, fosse stato diversamente non avrei affatto provveduto ad indicarli. Credo sia il caso di giudicare le persone per quello che sono, non per dove abitino o per dove abbiano lavorato.

Carlo (senafes@libero.it)
Può dire perchè è tornato indietro sull’idea di spostare il mercato? Può spiegare quali sono i poteri “forti” che impediscono e condizionano da sempre le scelte che riguardano le bancarelle? Cosa pensa della proposta del mercato aggiuntivo infrasettimanale a Ponterio come è stato proposto da parte della suddetta frazione? Grazie

Risposta:
Sul mercato non sono affatto tornato indietro. La mi intenzione era (e resta) quella di portarlo più vicino alle abitazioni, ai negozi, insomma alla vita quotidiana. Vedere le bancarelle sparute sulla spianata di Porta Orvietana, con il freddo ed il gelo mi mette una tristezza infinita. Il progetto va avanti e stiamo lavorando duramente per portarlo a termine. Purtroppo nella nostra città c’è sempre qualcuno che cerca di fare pressione per impedire i cambiamenti, ma con me avranno vita difficile. Non credo che una persona responsabile si possa far impressionare da comitati, associazioni o moti spontanei. è giusto ascoltare tutti, ma alla fine le decisioni devono essere prese senza troppi indugi e così faremo.

Sergio (redazione@iltamtam.it)
La Sua Giunta è costituita da tutte persone, compresa Lei, che svolgono un’altra attività impegnativa, nella maggior parte dei casi come liberi professionisti. Questa cosa è stata sempre un punto d’onore rispetto a chi fa la “politica di professione”, ma non crede che un comune come Todi richieda la presenza di qualche amministratore a “tempo pieno”? Perchè non si ricorre alla nomina di un settimo assessore che potrebbe allievare l’affanno che a volte sembra contraddistinguere questa Giunta? E’ nelle sue intenzioni fare ciò? Da ultimo un suggerimento: perchè non vengono stabiliti dei giorni e degli orari fissi in cui poter essere ricevuti liberamente dagli assessori: oppure ci sono già ma non vengono pubblicizzati?

Risposta:
E’ vero la Giunta è composta da persone che hanno un lavoro proprio, ma questo per noi è un punto d’onore, non di debolezza. Vi assicuro che non c’è nessun affanno, semmai la strenua volontà di dare risposte ai cittadini in tempi rapidi e per questo trovate sempre una febbrile attività. Di certo se qualcuno dei cittadini ha voglia di parlarmi non deve far altro che salire le Scale del Comune, perché mi troverà sempre e sempre a Sua disposizione. se ci sarà bisogno di un settimo assessore lo metteremo, ma credo che al momento si possa far bene anche così. Certo sto chiedendo un grande impegno agli assessori, ma quando hanno decisio di accompagnarmi in questa avventura sono stato molto chiaro e tutti sapevano quali sarebbero state le esigenze e l’impegno da me richiesto. Anche oggi, per fortuna, leggo nei loro occhi l’impegno e la gioia, la volontà e l’entusiasmo di lavorare per Todi e questo mi rende orgoglioso e felice. Infine tutti gli assessori sono a disposizione dei cittadini ed ognuno di loro ha dei giorni di piena disponibilità. 

Roberto (rb-rb@libero.it)
Nei giorni scorsi abbiamo letto che la nuova Amministrazione avrebbe interrotto le pratiche per la realizzazione dell’acquedotto di Torregentile per il quale c’erano addirittura i soldi disponibili. Le chiedo: corrisponde a verità e se sì perchè? Altrimenti quand’è che anche le frazioni più sperdute potranno contare di un servizio degno del terzo millennio?

Risposta:
In realtà non è che si sia letto nulla di tutto ciò. Semmai è la opposizione che vorrebbe godere di eventuali battute d’arresto della amministrazione, ma la cosa più che farmi sorridere mi dispiace. La notizia è del tutto infondata e non è mai esistita, se non nelle pubblicazioni di stampa di una interrogazione della opposizione, la quale (facendo peraltro il suo lavoro) ha stimolato la amministrazione a lavorare per dare attuazione a quello che è un programma ambizioso, ma finalmente possibile: la realizzazione e la messa a regime della intera rete idrica delle frazioni. In tal senso Torregentile avrà le sue belle soddisfazioni, così come le altre stupende frazioni del territorio.

Giorgio (redazione@iltamtam.it)
Potete chiedere al sindaco se la promessa della riduzione dell’ICI sulla prima casa verrà mantenuta? Vorrei una risposta secca con la percentuale che ogni povero cristo andrà a risparmiare, senza tanti giri di parole. No, perchè gira voce che si voglia invece ridurre quella sui terreni fabbricabili! Spero che non sia vero, perchè sarebbe uno scandalo ed è ora che qualcuno cominci a dirlo! Quelli che hanno la terra fabbricabile hanno invece aumentare il loro patrimonio, molti l’hanno venduta o la venderanno; a chi non gli serve ci può rinunciare e non paga niente. Ma non è sindaco che facciamo gli interessi degli speculatori e quelli che hanno una casa sola, fatta con mille sacrifici e con mille sacrifici mantenuta, devono continuare a pagare quei salassi. Si ricordi: era uno degli impegni elettorali per i quali ha preso i voti!

Risposta:
Sull’ICI non possiamo scherzare. Negli ultimi mesi abbiamo sostenuto un aperto confronto con i cittadini per la applicazione delle tariffe in relazione alle aree edificabili e, onestamente, credo che la amministrazione, anche alla luce delle ultime novità della Corte Costituzionale, ne sia uscita alla grande. Per le riduzioni, confermo che in primo luogo si opererà sulla aliquota della prima casa, in aiuto a chi vive di stipendio, fatica ad arrivare alla fine del mese e magari sta pagando un salato mutuo al mondo del credito. La nostra idea, peraltro, è corroborata da uno dei pochi provvedimenti “buoni” del governo Prodi, che ha previsto un bonus di 133 Euro sulla prima casa. stiamo attenendo di conoscere la corretta applicazione di questa norma, prevista nella finanziaria e poi opereremo anche in tal senso. Conosco sin troppo bene la realtà di chi vive di stipendio, come nella mia famiglia, e non potrò mai dimenticare i sacrifici dei miei genitori che hanno acceso un mutuo negli anni settanta, quando i tassi di interesse erano nell’ordine del venti per cento annuo e quando la rata semestrale era attesa come un incubo. Chiedere ICI salata a questi soggetti è uno scandalo! Chi ha poco deve pagare poco e chi ha tanto è giusto che paghi in proporzione. Non ci sono né intenti punitivi, né volontà di sanzionare nessuno, ma soltanto il sereno ed onesto tentativo di “usare” la politica fiscale in primis in favore dei più deboli.

Alex (alex@alice.it)
Tra un pò sarà il 25 aprile, festa di Liberazione dal nazi-fascismo (Salò compreso), lei che è militante in un partito con simbolo fascista, cosa ne pensa della resistenza e dei festeggiamenti per il 25 aprile?

Risposta:
Caro Alex, penso che negli anni sia stata una grande occasione perduta. Chi, come me, cerca di capire la storia e gli accadimenti che hanno contraddistinto il secolo scorso non può che essere dispiaciuto dell’uso che l’antifascismo militante ha fatto della Festa della Liberazione. I nostri nonni, e parlo di chi ha vissuto da protagonista gli anni del dopoguerra, erano ben consapevoli di appartenere tutti alla stessa Patria e, dopo le tragiche vicende del biennio 1943/45, non avevano mai avuto alcuna voglia di fare del 25 Aprile la festa di “Qualcuno contro qualche altro”. Se ti vai a rileggere i lavori parlamentari del dopoguerra ti renderai conto della apertura mentale e della grandezza morale di quesi signori, fossero essi “fascisti” o “comunisti”, “democristiani” o “liberali” avevano ben presente la necessità di superare un periodo che aveva visto contrapposti tra di loro gli italiani. Sino agli anni ’60, con le famose vicende del congresso di Genova del Movimento Sociale, nessuno aveva mai nemmeno immaginato di poter negare onore e rappresentanza politica al Movimento Sociale. Le cose si sono incancrenite dopo e, purtroppo, per colpa di chi ha cercato di guadagnarci sopra carriere, prebende e riconoscimenti. Il 25 Aprile verrà festeggiato come la Festa della Libertà, di tutti quanti però, non di una parte contro l’altra, meno che mai come la festa dei Comunisti buoni contro i Fascisti cattivi. Io non la penso così. Guardo al futuro e sogno un domani in cui mi si guardi negli occhi e mi si giudichi solo per quello che faccio, non per i simboli che onoro o per le idee che professo.

Simone (simone@sitodi.net) 
Che fine ha fatto il nuovo sito web del Comune? Con l’innesto di forze giovani e preparate non doveva essere ristrutturato in breve tempo? Ho letto che il Comune è andato a promuovere la città alla BIT… Non ha pensato che il giorno dopo ci sarà stato chi voleva conoscere meglio Todi anche attraverso la rete? Che spettacolo ha trovato? Desolante. Può fare una data di quando il nuovo sito sarà finalmente funzionante?

Maurizio (pierdomenico.m@tin.it)
Che fine ha fatto il nuovo sito web del Comune? Con l’innesto di forze giovani e preparate non doveva essere ristrutturato in breve tempo? Ho letto che il Comune è andato a promuovere la città alla BIT… Non ha pensato che il giorno dopo ci sarà stato chi voleva conoscere meglio Todi anche attraverso la rete? Che spettacolo ha trovato? Desolante. Può fare una data di quando il nuovo sito sarà finalmente funzionante?

MM (mmm@email.it)
Il sito del Comune di Todi quanto dovrà ancora attendere per essere decoroso?? prima era male, ma ora, a distanza di un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione è uguale se non peggio, possibile ci voglia tutto questo tempo per realizzarlo???

Risposta:
Caro Simone, Maurizio e MM avete ragione. Il nostro Sito non ci fa fare bella figura e stiamo lavorando per cambiarlo. Vedrai che tra qualche giorno rimarrai stupito, proprio perché trasformeremo il rapporto tra i cittadini e la amministrazione in maniera radicale, con la possibilità di interagire direttamente con gli uffici ed un sito che non sia soltanto la nuova veste grafica del vecchio, ma che dia veramente il senso di una nuova rivoluzione. Stiamo lavorando per fare un salto dal medioevo al terzo millennio ed il risultato è davvero strabiliante. I tempi si sono allungati proprio per questo, perché sarebbe stato sin troppo facile dare una mano di belletto e lasciare lo schema sostanzialmente invariato. Abbiamo, invece, afffrontato la scommessa di dare una nuova veste informatica a tutta la amministrazione comunale con la possibilità di interagire al massimo tra cittadini ed uffici e la scommessa sta per essere vinta. Un grazie particolare lo dobbiamo a chi ci sta lavorando con tanto impegno, siano essi dipendenti comunali, sia il mio delegato Michele Martorelli che sta dando l’anima per noi.

Marco (marco.d@libero.it)
Per quale motivo Signor Sindaco continua ad usare la macchina e l’autista del comune per i suoi spostamenti, quando in campagna elettorale aveva detto che avrebbe fatto il contrario, e dopo aver condannato gli “sprechi”della precedente amministrazione?

Risposta:
Caro Marco, ha ragione, nella Pubblica Amministrazione ci sono troppi sprechi e troppe inefficienze e continuo a pensarla così. Sull’uso della macchina, però, non posso darti ragione, perché in realtà viene utilizzata davvero poco, se è vero, come è vero, che i chilometri percorsi dalla macchina del Sindaco sono diminuiti, nel corso della mia gestione, al 20 % di quello che si faceva prima. Ma c’è di più ! Avrai sicuramente notato che da Giugno dell’anno scorso non c’è più alcun Autista del Sindaco, inteso come soggetto a disposizione delle esigenze del primo cittadino, ma, al contrario, lo stesso autista ha cominciato a svolgere il suo ruolo di Vigile Urbano, né più e né meno degli altri colleghi, venendo utilizzato proprio quando non se ne può fare a meno. Sugli sprechi sto attentissimo e credo sia un dovere di tutti noi, sia di chi amministra, sia di chi è amministrato.

Roberta (roberta46_5@libero.it)
Abbiamo letto su tam tam del nuovo incarico presso gli uffici comunali dell’ “Esperto in gestione rifiuti” proveniente dalla Campania. Non le sembra il tono usato dal giornalista ironico e forse anche offensivo? Vero è che era scritto persino in grassetto. cosa c’è di vero? ci spieghi.

Risposta:
Cara Roberta, non credo che chi amministra si possa porre di fronte ai giornalisti con aria spocchiosa o con toni sprezzanti. Ognuno fa il proprio lavoro e chi “crea” la notizia usa i toni che sono più consoni alla diffusione del proprio media. In realtà non è stato scelto alcun esperto di rifiuti, perché non è nelle mie facoltà di scegliere alcunché in relazione ai dipendenti del Comune, che vengono da noi selezionati solo e soltanto con procedure selettive basate sulla competenza e sulla professionalità. L’Ufficio Tecnico è Ufficio strategico per la Città perché gestisce il nostro futuro in relazione agli investimenti, alle infrastruttre, al patrimonio ed alle opere pubbliche e, in questo settore, dobbiamo avere il coraggio di affidarci alle competenze più elevate per dare alla nostra città un nuovo volto ed un futuro migliore. Sii serena e fiduciosa e vedrai che non resterai delusa. la rinascita di Todi è in corso e i risultati cominciano a vedersi ogni giorno più evidenti.

Ringraziamo il sindaco Ruggiano per la disponibilità mostrata. Ci auguriamo che possano esservi altre occasioni per sviluppare questa positiva esperienza.
Nelle prossime ore apriremo nuove sezioni commenti sugli argomenti toccati dalle risposte del sindaco e su altre informazioni che ci ha fornito nel corso della permanenza in redazione.

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