Un fiume di cocaina pura giungeva nelle Marche direttamente dall’Olanda, dove un clan di albanesi poteva contare su connazionali residenti ad Amsterdam e Rotterdam ed in grado di rifornire il mercato italiano e greco.
La sostanza stupefacente veniva poi affidata ad una coppia marchigiana che provvedeva allo smistamento in varie regioni italiane e principalmente nelle Marche stesse ed in Umbria.
Ma per adesso il fiume è in secca, a seguito di un’operazione chiamata convenzionalmente ‘Skifteri’, una parola albanese che significa ‘il falco che cattura la preda’.
L’azione investigativa della Dia di Bari condotta, oltre che in Puglia, anche in altre città italiane con la collaborazione dei centri Dia di Roma, Firenze, Padova e Lecce e dei carabinieri di Pesaro, Ancona e Perugia ha posto fine ad un sodalizio criminoso, composto da trafficanti albanesi e italiani, che gestiva un traffico internazionale di sostanze stupefacenti estremamente lucroso.
Cocaina, eroina e ecstasy per un valore di oltre 5 milioni di euro è stata sequestrata, un sicario albanese che, armato con una pistola, era in procinto di uccidere un connazionale residente in Italia è stato fermato in tempo.
Ventuno le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse a carico di 18 persone di nazionalità albanese e tre italiane.
- Redazione
- 12 Marzo 2008










