La Corte di Cassazione ha rigettato la sua richiesta di essere depennato dalla lista presentata da "La Destra" nella circoscrizione Umbria; non sono escluse nuove prese di posizione

Mario Epifani ha perso la sua battaglia, ma non per questo porrà fine alla guerra. L’Ufficio Elettorale Centrale Nazionale della Corte Suprema della Cassazione ha infatti respinto la sua richiesta di essere tolto da candidato, per la Camera dei deputati nella Circoscrizione Umbria, nella lista “La Destra-Santanchè Presidente”.
L’esponente di Fiamma Tricolore, consigliere comunale a Todi e membro della segreteria nazionale, si ritrova così forzatamente candidato. E questo, spiega Epifani, “dopo che avevo esplicitamente espresso la volontà di non candidarmi più, quando il signor Aldo Traccheggiani (portavoce regionale de “La Destra”, ndr), non aveva ancora depositato le liste“.
Dopo aver definito assurda la decisione della Cassazione, visto che la Corte ha “disatteso la volontà di un cittadino, imponendogli una candidatura non più desiderata”, Epifani giudica “arbitrario” il comportamento di Traccheggiani,  verso il quale minaccia di agire per vie legali.
“Sul piano politico-elettorale, trovandomi in lista contro la mia sopravvenuta volontà – scrive Epifani in una nota titolata significativamente “Non farò campagna elettorale” – deciderò nei giorni a venire quale sarà la mia determinazione. Mi trovo in una posizione delicata e sgradevole, seppur responsabilmente consapevole del peso politico che potrebbe avere una mia futura presa di posizione in merito”.

condividi su: