La città al centro di un nuovo "caso" politico che farà parlare: il coordinatore comunale di Forza Italia - verso il Popolo della Libertà denuncia la limitazione imposta alla propaganda elettorale

“Nell’ambito delle manifestazioni inerenti la attuale campagna elettorale – scrive Antonio Angeli Ortenzi – avevamo presentato, come del resto ogni altra volta, regolare richiesta di autorizzazione per il posizionamento dei gazebo del Popolo della Libertà nei giorni di sabato e domenica.
Venerdì mattina all’Ufficio Tecnico e del Patrimonio era tutto pronto, comprese le autorizzazioni dei Vigili Urbani, ma insieme alla pratica abbiamo trovato anche la sorpresa. Infatti tale autorizzazione non ci è stata consegnata in quanto secondo l’Ufficio il posizionamento di gazebo violerebbe le norme per la disciplina della propaganda elettorale così come previste dalla Legge 4 /4/1956 n° 122 che all’art. 6 testualmente recita  “Dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico , escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti”.
Quindi i gazebo secondo l’Ufficio risulterebbero essere “strutture fisse” ed in quanto tali non autorizzabili.
A nulla è valso obiettare che un gazebo tutto è meno che una struttura fissa considerando che si monta o si smonta in pochi minuti e che c’è sempre il rischio che si trasformi in “struttura volante” specie se tira vento. La solerte impiegata ci ha spiegato che comunque un gazebo dopo il montaggio prefigura una struttura fissa in quanto sta fermo e che la Legge autorizza solo strutture mobili ed in movimento continuo. Ha concluso comunque invitandoci a contattare il geometra Livio Fioravanti , a suo dire autore del diniego.
Purtroppo non abbiamo potuto farlo dato che tale geometra, come sempre oberato di lavoro e di impegni derivanti dai suoi molteplici incarichi, era assente.
In attesa comunque di poterci confrontare con un Responsabile dell’Ufficio per accertare definitivamente attraverso un approfondito confronto concettuale se i gazebo sono strutture fisse o mobili ed in quali condizioni metereologiche si configuri l’una o l’altra delle due ipotesi noi, come sempre rispettosi delle disposizioni degli Uffici competenti, non posizioneremo sabato e domenica alcun gazebo e così Todi sarà l’unica città dell’Umbria in cui verrà impedita tale manifestazione elettorale.
Non ce ne vogliano infine i rappresentanti di tutte le altre forze politiche impegnate nella campagna elettorale se in futuro, qualora dovesse prevalere la tesi dell’Ufficio, pretenderemo un rispetto rigido ed uguale per tutti di tale norma per cui qualunque attività elettorale che preveda un minimo di struttura poggiata a terra su suolo pubblico potrà essere considerata legale solo se tale struttura , fosse anche solo un tavolino, sarà adeguatamente fornita di ruote ed in movimento continuo e quindi spinta a mano o motorizzata.
Non ci sembra proprio una cosa seria e tra l’altro ricordiamo il palco montato in occasione della precedente campagna elettorale per il comizio di chiusura tenuto in Piazza Garibaldi dall’on.le Veltroni. Tale palco era naturalmente ben fisso e privo di ruote e ben più complesso di un gazebo ed allora nessun Funzionario o Dirigente ha avuto nulla da dire.
Che siano i gazebo del Popolo della Libertà a dare fastidio?”.

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