Dai dati in possesso della Regione e dell’Ente irriguo umbro-toscano, risulta che negli ultimi mesi del 2006 l’indice pluviometrico segnava una riduzione del 42%. Nel 2007 l’indice si è abbassato ulteriormente, attestandosi a meno 54%, con ripercussioni anche sulle portate delle sorgenti per le quali si è registrato un sostanziale decremento delle portate.
In attesa quindi che l’agricoltura umbra si scrolli di dosso le antiche abitudini buone in periodi di “vacche grasse” e piovosità elevata, la Regione Umbria ha previsto l’immediata attivazione delle misure previste dal”Psr” (Piano di sviluppo rurale) per la riconversione dei sistemi di irrigazione con un prolungamento dello stato di emergenza idrica, che scadrà il 30 giugno prossimo.
È stato deciso anche di eseguire – riferisce una nota della Regione – una verifica dei costi per l’irrigazione e mettere a sistema iniziative che promuovano la costruzione di laghetti collinari.
- Redazione
- 15 Marzo 2008










