Uno studio statistico rivela come gli italiani si pongono e si comportano di fronte ai problemi ambientali

Il 26% della popolazione italiana è eco-sensibile mentre il 39% che è “energivora”.
Gli ‘eco-sensibilì, che conoscono i modi per ridurre i consumi di acqua ed energia e li adottano, sono quindi una minoranza. Sono mediamente più anziani e particolarmente attenti nei loro comportamenti di consumo energetico e idrico, sia che si tratti di scegliere un elettrodomestico a basso consumo, sia di impostare i gradi del frigo su livelli più bassi, o ancora di utilizzare i riduttori di flusso per l’acqua.
Sono particolarmente preoccupati per quel che riguarda lo spreco delle risorse naturali e guardano alle problematiche ambientali soprattutto pensando alle generazioni future.
Particolarmente presenti nel Nord Est e nel Centro. Fanno la raccolta differenziata nel 97% dei casi, usano i mezzi pubblici nel 42%.
Sul totale degli eco-sensibili, il 43% vive in una casa dispendiosa, il 57% impiega termostati e termoregolatori, riscaldamento autonomo, doppi infissi; il 40% possiede anche i rompigetto e solo il 6% possiede anche pannelli solari.
Gli eco-compatibili, invece, sono il 35% della popolazione, che è mediamente composta dalla fascia di età media. Sono attenti alle problematiche ambientali e conoscono e mettono in pratica diversi accorgimenti per il risparmio energetico all’interno delle loro case: l’85% fa la raccolta differenziata e il 20% usa i mezzi pubblici.

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