Le prime linee di indirizzo in materia di immondizia puntano più sulla riduzione preventiva e sul recupero delle materie riciclabili che su discariche ed inceneritori

Di fronte ad una sostanziale stasi della percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata la Regione dell’Umbria preme il piede dell’acceleratore e sembra voglia togliersi di testa, anche concretamente, che il problema rifiuti possa risolversi unicamente proponendo nuovi inceneritori.
Scatta quindi un nuovo sistema in base al quale saranno premiate esclusivamente quelle Amministrazioni comunali caratterizzate da livelli di eccellenza nella ‘differenziata’ e quelle che abbiano conseguito un incremento sensibile nella raccolta di frazione organica umida.
Ai Comuni che, nel corso del 2006, hanno superato il 40% di raccolta differenziata “a monte” verrà corrisposto un incentivo, pari al 100% del contributo previsto dall’accordo tra Anci (Associazione nazionale Comuni) e “Conai” (Consorzio nazionale imballaggi), sull’incremento rispetto al 2005.
Ai Comuni che hanno superato il 15% di incremento della “FOU” (frazione organica umida) verrà corrisposto un incentivo di 100 euro per ogni tonnellata di “FOU” raccolta in più nel 2006 rispetto all’anno precedente e trasportata agli impianti di produzione di compost di qualità.

Tra le positive esperienze che saranno sicuramente, prima o poi, premiate quelle delle Amministrazioni comunali che hanno avviato servizi di raccolta domiciliare, anche se limitare a porzioni del territorio, ottenendo così significativi risultati:
– Assisi, R. D. 40%, attivato a Santa Maria degli Angeli, Tordandrea e Rivotorto;
Attigliano, R. D. 53%, attivato nel capoluogo;
– San Gemini, R. D. 43%, attivato nel capoluogo;
– Sigillo, R. D. 45%, attivato nel capoluogo;

La Giunta regionale, contestualmente ai criteri per gli incentivi, ha approvato la relazione predisposta dagli uffici regionali e dall’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) sulla “Produzione dei rifiuti urbani e raccolta differenziata in Umbria – anno 2006”.
In questo anno di riferimento la produzione di rifiuti urbani e assimilati è stata pari a 551.627 tonnellate, con un incremento di 6.749 tonnellate (+1,29%) rispetto al 2005.
Nella quantità totale non sono compresi i rifiuti speciali assimilati che sono stimati essere il 10% dei rifiuti urbani. La raccolta differenziata, 153.793 tonnellate, il 29% sul totale dei rifiuti urbani, è rimasta sostanzialmente stabile.

In allegato i propositi regionali futuri e l’elenco dei territori che sanno riciclare.

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