Le mosse sulla scacchiera politica tuderte si susseguono con stili e tempi precisi che lasciano trasparire una certa fluidità della situazione.
Zona cruciale appare nelle ultime settimane quella del centro moderato, spazio nel quale si registra oggi la posizione di Elena Ciliani, candidata nella lista dell’Udc alle ultime elezioni amministrative e tra i firmatari del manifesto del Movimento dei Riformatori e Centristi per Todi.
“La scelta di alcuni politici di passare, armi (poche) e bagagli (molti) nelle file del Pdl – scrive la Ciliani con chiaro riferimento alle scelte di Serafini e Menghini – nel popolo del centro cattolico suscita grande sdegno per la bassa qualità dell’atto in sé e per i tempi utilizzati”.
Elena Ciliani, che non si dice sorpresa della scelta consumata dagli ex compagni di cammino, dei quali stigmatizza il “servilismo verso una coalizione in cui imperano soltanto i desideri, le scelte e gli obiettivi della destra”, afferma che certi “modi di essere e di fare sono esattamente contrari a chi pensa che ci sia bisogno invece, oggi più che mai, di un centro moderato, cattolico e riformista che non sia sottomesso né dalla destra e tanto meno dalla sinistra”.
“Paradossalmente – evidenzia la Ciliani – questo atto, che libera l’Udc di Todi, potrebbe rendere più forte l’area di centro poiché i giovani, e ve ne sono, che erano stati marginalizzati dai signori delle tessere, potranno rendersi liberamente protagonisti di un autentico processo di rinnovamento. Per questo crediamo che una Udc “liberata” si ponga al centro di un progetto politico che abbia l’obiettivo di costruire, assieme ad altri (come i nuovi movimenti che guardano con favore questa collocazione), un vero grande polo moderato, riformista e cattolico che non si rassegni ad una forzata aggregazione elettorale e che riporti al centro della politica il cittadino”.









