Lanciata una petizione per impedire l'abbattimento degli alberi nella zona dell'ex clinica Bocchini e lo spostamento degli impianti sportivi per far posto alla realizzazione della residenza per anziani
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Mentre da una parte l’Amministrazione Chiacchieroni e la Fondazione Comunità Marscianese avviano una nuova campagna per la destinazione del 5 per mille a favore della residenza per anziani, d’altra un gruppo di cittadini lanciano una petizione contro l’abbattimento degli alberi esistenti nella zona dell’ex clinica Bocchini (dove la residenza verrà realizzata), opponendosi anche allo smantellamento del vicino stadio comunale.
L’iniziativa, promossa da Massimo Di Mario e Daniele Volpi, non si oppone alla residenza per anziani ma punta innanzitutto alla salvaguardia del boschetto costituito da piante di pregio e protette. I due primi firmatari hanno fatto sapere che una volta raccolte le adesioni di quanti più marscianesi possibili, che verranno consegnate agli amministratori di Marsciano, sono pronti a confrontarsi in pubblico per spiegare le loro motivazioni.

Tutto è partito dall’approvazione in Consiglio comunale, spiega Di Mario, “di un nuovo progetto preliminare, il cui piano attuativo è stato redatto da Ater, per la realizzazione di una residenza protetta e di otto alloggi per edilizia residenziale pubblica a servizio per persone anziane, da realizzarsi in via Salita Biscarini, in un’area che, per tale scopo, è già stata acquisita, a titolo oneroso, dall’Amministrazione comunale, compreso l’immobile ivi ricadente”.
Il progetto in questione, sottolinea Di Mario, prevede l’abbattimento della ex clinica Bocchini e delle alberature presenti “comprese piante protette, quali querce e lecci, di notevoli dimensioni e di pregio rilevante”. Il piano prevede pure lo smantellamento dello stadio comunale “di recente oggetto anche di adeguamenti, tra cui la realizzazione della tribuna coperta, che hanno richiesto impegni finanziari non indifferenti”, aggiunge Di Mario nella sua dettagliata osservazione.

Nella petizione si spiega come “la suddetta struttura sportiva è stata considerata, a partire dal Prg degli anni ’70 e da tutte le Amministrazioni comunali, compresa quella precedente del sindaco Chiacchieroni, parte essenziale del polo sportivo del capoluogo, dove è pure presente il polo scolastico.
Di Mario sottolinea come il progetto iniziale del centro anziani non interferiva minimamente con il patrimonio arboreo ricadente nell’area di intervento e nelle aree limitrofi e non interferiva per nulla con le strutture sportive adiacenti e relative pertinenze. Invece ora, viene denunciato, “il progetto prevede una edificazione estesa a tal punto che dovranno essere abbattute o compromesse tutte le piante di pregio esistenti sul sito di intervento e sarà smantellato lo stadio comunale, danneggiando così il coordinamento tra polo sportivo e polo scolastico del capoluogo”.

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