Si sta sperimentando su scala ridotta il "Kite Wind Generator" che potrebbe risolvere il problema energetico di tutta Italia

Ne avevamo parlato su questo sito ma all’epoca l’idea, Kite Wind Generator, che si sarebbe dovuta realizzare aveva ambizioni più modeste ed una forma che ricordava una grossa giostra con degli aquiloni che volavano ad 800 metri d’altezza, attaccati a dei bracci della giostra che dalla trazione esercitata dagli aquiloni veniva fatta girare su se stessa: il corpo centrale della giostra era un generatore elettrico.
L’idea è stata realizzata: ad oggi è stato costruito un primo prototipo con il nome in codice KSU1. Questo, grazie all’autorizzazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) viene testato ad un altezza di 800 metri e i primi risultati sembrano essere più che soddisfacenti.
I test sono soprattutto indirizzati a verificare il funzionamento del software dei computer che comandano le funi le quali trattengono gli aquiloni e che li costringono a volare in cerchio intorno al generatore d’elettricità.
Il successo di questo primo esperimento ha dato il via a diversi progetti internazionali che stanno studiando questa opportunità (Magenn, Laddermill, SkySails, SkyWindPower, Briza), ma il concorrente probabilmente più agguerrito è il californiano Makani Power.

Ma anche gli italiani hanno fatto un salto in avanti. Dalla giostra, che più di tanto non poteva crescere e quindi avrebbe avuto una potenza ridotta, sono passati ad ideare un anello di 20 km di diametro, molto simile ad un viadotto ferroviario esteso come il raccordo anulare di Roma, ma realizzato in mezzo al mare, uno dei luoghi ideali sarebbe il Banco Avventura al largo di Trapani, nel canale di Sicilia.
Su questo anello ferroviario dovrebbero muoversi i supporti che reggeranno gli aquiloni: leggeri profili alari che volano automaticamente e in formazione fino a 10 km di altezza.
Muovendosi lungo l’anello questi supporti trasmettono il movimento ad una serie di generatori elettrici posti ai lati dei binari.
La potenza elettrica producibile dall’impianto è sufficiente per alimentare con un unico impianto la rete elettrica di tutta l’Italia, oltre 60 GWe, anche in giornate non particolarmente ventose.
Secondo alcune analisi finanziarie per una centrale Kite Gen da 100 MW, con un ciclo di vita di 20 anni, il costo dell’energia prodotta sarebbe inferiore a 30 euro per MWh rispetto ai 60 euro da combustibili fossili.
Ed allora l’idea del ritorno al nucleare  è “affogata”, a meno che il costo del Wind Kite Generator, enormemente inferiore alle centrali atomiche e con tecnologia italiana, faccia storcere il naso a qualche politico importante che abbia già messo gli occhi su commesse ben più ricche.

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