La mostra, nonostante il maltempo, ha richiamato nei primi giorni di apertura un numero di visitatori in linea con le precedenti edizioni, mentre gli affari conclusi dagli espositori sono addirittura in crescita
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Nonostante il maltempo che ha imperversato sull’Umbria e sull’Italia nel week end pasquale, disincentivando il movimento turistico, la Rassegna Antiquaria d’Italia, in svolgimento a Todi, ha registrato in questi primi giorni di apertura della mostra un afflusso in linea con quelli degli ultimi due anni.
A fornire il dato è Roberto Prosperi, presidente di Epta, la società organizzatrice dell’evento, che aggiunge una nota meritevole di diverse riflessioni: “Gli espositori presenti – dichiara – ci riferiscono di aver concluso affari in misura addirittura superiore al passato“.

La quarantesima edizione dell’antiquariato tuderte, che rimarrà aperta fino al 30 marzo, si rileva dunque (fortunatamente per Todi) più forte delle avverse condizioni meteo. E questo in virtù della forte e mirata promozione con la quale Epta si è impegnata nel rilancio della manifestazione cittadina e, anche, di un ulteriore innalzamento della qualità dei pezzi presenti al Palazzo del Vignola.

Quest’anno si sono aggiunte tre iniziative collaterali volute per sottolineare l’ambito traguardo. Si tratta de “Il Segno” (chiesa della Nunziatina), opere grafiche prodotte in 500 anni dai grandi maestri europei (come Mantegna, Durer, Rembrandt, Goya, Chagall, Picasso), di “Grand tour” (palazzo del Popolo), altra esposizione nell’arte dell’Ottocento romano, e de “Il Cashmere” (ex convento delle Lucrezie), vetrina di uno dei prodotti di eccellenza della regione.

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