Vale la pena di ribadire che i termini per usufruire delle agevolazioni per il risparmio energetico sono stati prorogati dalla Finanziaria 2008. Imprese, professionisti e privati cittadini possono accedere ai benefici fiscali per le spese effettuate fino al 2010.
Il beneficio consiste nella detrazione dalle imposte sui redditi del 55% delle spese effettuate per i seguenti interventi:
– la riqualificazione energetica degli edifici;
– gli interventi sull’involucro di edifici esistenti;
– l’installazione di pannelli solari;
– gli interventi per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Dal gennaio 2008 rientrano nelle agevolazioni anche le sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e quelle di impianti non a condensazione.
La detrazione va ripartita in un numero di rate di pari importo, non inferiore a tre e non superiore a dieci, a scelta del contribuente.
Gli importi massimi detraibili vanno dai 30 mila ai 100 mila euro a seconda della tipologia dell’intervento finanziabile.
A differenza di quanto previsto per la ristrutturazione edilizia, le cui agevolazioni sono state ugualmente prorogate al 2010 e che è riservata alla sola tipologia residenziale, i benefici per il risparmio energetico sono rivolti agli immobili appartenenti a qualsiasi categoria catastale, inclusi negozi, uffici, capannoni.
L’unica limitazione è che le agevolazioni sono rivolte ad edifici già esistenti e non a quelli di nuova costruzione.
Fra le altre novità contenute nell’ultima Finanziaria (legge 244/07) c’è anche quella che dal 2009 il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, alla certificazione energetica dell’edificio e a caratteristiche strutturali finalizzate al risparmio idrico.
Una nota importante contenuta nella legge è quella che prevede che i Comuni possano introdurre a loro volta un’aliquota ICI ridotta, inferiore al 4 per mille, per coloro che installano impianti da fonte rinnovabile.
Una possibilità questa che potrebbe assumere un significato enorme, ma che nessuna delle municipalità della zona sembra aver voluto raccogliere all’interno dei bilanci preventivi. Non resta che sperare in una maggiore sensibilità, concreta e non soltanto a parole, negli anni a venire.











